L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 maggio 2019

Le imbecillagini incompetenti del corrotto euroimbecille Pd difficile che siano riassorbite

Carabinieri forestali, 1.500 assunzioni: le parole del Ministro dell’Ambiente

30 Maggio 2019 - 11:26 

Il Ministro dell’Ambiente chiede aiuto al Parlamento per procedere con 1.500 assunzioni nei corpi dell’Arma dei Carabinieri impiegati per la tutela dell’ambiente e del territorio.


Si torna a parlare di Corpo Forestale dello Stato (nonostante la sua soppressione risalga a più di un anno fa) ma questa volta la fonte è la più autorevole possibile: è stato l’attuale Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, infatti, a parlare del vuoto lasciato dall’assorbimento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri.

Un vuoto che potrebbe essere colmato con nuove assunzioni nel Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri (o nei Carabinieri forestali), ma resta il fatto che secondo il Ministro dell’Ambiente il provvedimento adottato dal Governo Renzi sia stato “assolutamente scellerato”.

Le parole del Ministro dell’Ambiente, pronunciate davanti la Commissione Ecomafie, potrebbe portare a nuove assunzioni nell’Arma dei Carabinierima molto difficilmente ci sarà un ripristino del Corpo Forestale. Nonostante la maggior parte del Governo condivida il pensiero di Costa, infatti, probabilmente la parola “fine” sulla vicenda è stata posta il mese scorso, quando la Corte Costituzionale incalzata sull’argomento ha definito legittimo l’accorpamento tra Forestale e Carabinieri.

Tornare alla situazione precedente prevede dei costi che il Governo non intende affrontare, ed è per questo che dovrebbe passare la “linea Costa” con nuove assunzioni nei comparti speciali dell’Arma dei Carabinieri.
Ministro dell’Ambiente: “Perché accorpare Forestale e Carabinieri?”

Davanti alla Commissione Ecomafie il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa - ex Generale dell’Arma dei Carabinieri - ha espresso tutto il suo disappunto per quella che probabilmente è stata una delle decisioni più contestate tra quelle attuate dal Governo Renzi: l’accorpamento della Forestale nei Carabinieri.

Un provvedimento contestabile sul piano pratico ma non giuridico: ricordiamo infatti che per la Corte Costituzionale non c’è stata alcuna violazione dei principi dettati dalla Costituzione.

Secondo il Ministro dell’Ambiente, però, il riassorbimento ha “lasciato un vuoto dal punto di vista della gestione e tutela del sistema della biodiversità”; un “vuoto” che non è stato ancora riempito ed è per questo che Sergio Costa ha invitato il Governo a procedere con nuove assunzioni.

Il Ministro dell’Ambiente ha dichiarato che - “pur non volendo contestare la legge” - l’accorpamento ha rappresentato una scelta “assolutamente scellerata” che va a ripercuotersi negativamente sulla tutela del territorio.
Nuove assunzioni nei Carabinieri per la tutela del territorio

Viste le necessità sorte dall’accorpamento e preso atto di una sempre più remota possibilità di ripristino del Corpo Forestale dello Stato, il Ministro dell’Ambiente ha chiesto l’aiuto al Parlamento affinché si possa aumentare il numero delle figure professionali impiegate dall’Arma dei Carabinieri per la tutela del territorio per almeno 1.500 unità.

Il Ministro, infatti, non contesta il modo in cui l’Arma dei Carabinieri sta lavorando nel presidio ambientale, ma i mezzi con cui lo sta facendo: sono troppo pochi gli uomini impiegati ed è per questo che è necessario aumentare gli organici.

Le assunzioni potrebbero riguardare sia i Carabinieri forestali che il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma, ossia quell’organismo che si occupa della vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente.

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