L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 8 maggio 2019

Lombardia - La monnezza è mafia e degli amici dello zombi Berlusconi

ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

L'ombra della 'ndrangheta sulle tangenti in Lombardia

QUESTO CONTENUTO È STATO PUBBLICATO IL 7 MAGGIO 2019 13.2207 MAGGIO 2019 - 13:22

Le forze dell'ordine italiane hanno arrestato martedì 43 persone in Lombardia e Piemonte. Tra i fermati anche esponenti di Forza Italia.


maxi operazione in Lombardia contro appalti illegali

Le persone arrestate sono accusate di associazione per delinquere aggravata dall'aver favorito un'associazione di tipo mafioso, nonché corruzione e turbata libertà degli incanti al fine di spartirsi e aggiudicarsi appalti pubblici.

Al centro dell'inchiesta vi è un imprenditore attivo nel settore rifiuti e bonifiche ambientali, che con gli appalti ottenuti illegalmente in cambio di tangenti avrebbe favorito la 'ndrangheta, dando lavoro agli uomini della famiglia calabrese dei Molluso di Buccinasco.

Tra gli arrestati vi sono anche esponenti di Forza Italia. Fabio Altitonante, 44 anni, nato a Teramo, è consigliere regionale dal 2013 ed è sottosegretario di Forza Italia della Regione Lombardia. Attualmente ha la delega a Rigenerazione e sviluppo dell'area Expo.

Sul 'libro paga' dell'imprenditore vi sarebbe stato anche Pietro Tatarella, 36 anni, candidato alle prossime elezioni europee e vice-coordinatore di Forza Italia a Milano. Stando ai primi elementi trapelati dall'inchiesta, Tatarella avrebbe intascato 5'000 euro al mese per favorire gli appalti.

Un altro filone dell'inchiesta porta a Varese e ha come personaggio principale l'ex coordinatore di Forza Italia nel capoluogo, Gioacchino Caianiello, finito pure lui in carcere. Avrebbe cercato, tra l'altro, di corrompere l'attuale presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Quest'ultimo figura come parte lesa e non è indagato.

tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 7.5.2019)

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