L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 31 maggio 2019

NoTav - i fanfulla pensano di aver vinto non hanno capito niente

post — 30 Maggio 2019 at 12:31


Riceviamo e pubblichiamo. Elezioni comunali anche a Giaglione dove sul proprio territorio, al di qua del torrente Clarea è previsto l’allargamento del cantiere di Chiomonte. Con soddisfazione di molti la lista del vicesindaco uscente, in continuità con la fu giunta Paini ha perso.
Ha vinto quella di Marco Rey, giaglionese neo pensionato in passato già assessore. Nel suo programma c’è anche la contrarietà alla Torino-Lyon. L’Amministrazione precedente si era subito distinta per la sua chiusura totale verso i nostri consiglieri di opposizione , verso il movimento notav e con la negazione di qualsiasi confronto pubblico sulla gestione del Comune.
Due esempi per farla breve: rifiuto di concedere locali pubblici ai nostri consiglieri e sgombero immediato della casetta di legno posta dal nostro comitato su un terreno privato, salvo poi ad eseguire prontamente le ordinanze prefettizie ed emetterne di suo per impedire l’accesso dei sentieri verso la Clarea. Chi ha votato questa nuova lista, dove peraltro sono stati eletti due nostri consiglieri della minoranza precedente, pensa che questa Amministrazione debba condividere con gli abitanti la gestione della cosa pubblica; che debba opporsi con fermezza allo scempio del territorio già compromesso.Torneremo a frequentare ciò che rimane del nostro presidio di Giaglione augurando buon lavoro alla nuova giunta.

Un abitante di Giaglione.

Nessun commento:

Posta un commento