L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 maggio 2019

Rai ridurre gli emolumenti va bene contemporaneamente vedere i tetti e i centri pubblicitari, abbassare il canone e toglierlo dalle bollette elettriche

Marcello Foa vs Fazio: “stipendio alto, format non innovativo”/ Rai, è bufera Salvini

05.05.2019 - Niccolò Magnani

Marcello Foa contro Fabio Fazio: “stipendio elevato, il format dal 2003 non è molto innovativo..”. Bufera in Rai su Salvini e Lega “io non vado a Che tempo che fa”

Alessandro Di Battista contro Fabio Fazio (LaPresse, 2019)

Che la Lega di Matteo Salvini ce l’avesse con Fabio Fazio non è cosa nuova (e lo riscopriamo anche qui sotto, ndr) ma che ora il Presidente della Rai in persona, Marcello Foa, si esprima in maniera netta e con parole non “consuete” al conduttore di Che tempo che fa, questa è sì una novità. Dopo le polemiche di questi mesi per le ospitate praticamente tutte anti-sovraniste – se si eccettuano Di Maio (2 volte) e Di Battista sia per politici italiani che esteri (Macron e Juncker su tutti, ndr) ma anche per attori, scrittori, giornalisti ed economisti, Fabio Fazio è stato ufficialmente “boicottato” da Salvini che ha sempre rifiutato l’invito fino a che «il conduttore non si taglierà l’altissimo stipendio». Ecco che ora interviene al Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani, lo stesso Foa e di fatto il pensiero non è molto dissimile da quello del vicepremier leghista: «Il compenso di Fabio Fazio è molto elevato, al di sopra di qualunque valutazione di merito sugli ascolti. Nella Rai del cambiamento, rispettosa del canone pubblico, è chiaro che, per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare, si pone un problema di opportunità». Ancora Foa spiega che del dossier Fazio si sta occupando l’amministratore delegato Salini, anche se poi si lascia andare ancora ad un commento che farà molto discutere «Che tempo che fa va in onda dal 2003, forse è un format che non ha più quella carica innovativa che aveva all’inizio. Questo dovrebbe farci riflettere».

LEGA E SALVINI VS FABIO FAZIO

Da ultimo, Foa al Festival sulla tv conclude il suo ragionamento lanciando nuovi “spunti polemici” contro il conduttore ex Quelli che il calcio: «E’ stata portata su Rai1 e gli indici di ascolto non sono aumentati. Questo induce a una riflessione dal punto di vista aziendale. Non gestisco i palinsesti, non voglio entrare nel campo di Salini, è compito dell’ad; ma sono riflessioni di fondo che condivido anche con lui che porteranno alle valutazioni che Salini riterrà più opportune». La reazione del Pd è diretta e durissima contro il Presidente della Rai Foa: «L’offensiva della Lega contro Fabio Fazio – e non mi fa velo né la stima, né di sfidare lo zeitgeist – è una spudorata, intollerabile intimidazione. In linea con i suoi alleati di governo. Adesso ditemene e parliamone. Spero che i vertici Rai difendano l’azienda», scrive Filippo Sensi, deputato Pd. In giornata era stato lo stesso Ministro Salvini a tornare sul “caso Fazio” con nuove critiche lanciate contro il conduttore di Che tempo che fa: «Mi sono rifiutato di andare ospite da Fabio Fazio. Sono l’unico segretario di partito che si è rifiutato», ha sostenuto il Ministro degli Interni durante un comizio a Foligno, «mi hanno detto, ‘ma come… fa tre milioni di spettatori’, ma per me la coerenza e i valori valgono di più. Riduciti lo stipendio chiacchierone di sinistra pagato dagli italiani. Riduciti lo stipendio milionario e poi ne riparliamo. Vediamo se gli amici dei 5 stelle che sono così sensibili ai risparmi ci aiutano a votare la proposta di legge che dimezza i superstipendi che girano in Rai pagati dal canone degli italiani».

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