L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 maggio 2019

Roma - continua la guerra della monnezza mentre il burocrate Zingaretti è palesemente assente

Raggi contro gli zozzoni: "Incastrati con le fototrappole". Ma sul fronte rifiuti c'è il rischio caos della raccolta


Raggi dal Giappone contro gli zozzoni: "Incastrati con fototrappole". Ma ad attenderla c'è il rischio caos della raccolta


G.N.22 maggio 2019 10:42

Il Campidoglio contro gli "zozzoni". Una strenua battaglia quella combattuta dalla sindaca Virginia Raggi con grande eco sui social. Lotta a chi abbandona per strada, sui marciapiedi, accanto ai cassonetti, rifiuti speciali, pericolosi, ingombranti. Lotta a chi deturpa la città, a chi dimentica le basi del vivere civile. Con reprimenda immediata su Facebook tramite video e foto (a volte non proprio attuali, vedi il caso delle immagini postate il 5 maggio ma girate a Tor Pignattara otto mesi prima) che incastrano i furbetti. L'ultima testimonianza è di ieri. 

"Proprio in questi giorni - racconta la sindaca ai suoi follower - nella zona Aurelia, ovest di Roma, gli agenti hanno identificato uno svuotacantine che, con il suo furgoncino, è stato più volte pizzicato a sversare rifiutidi ogni tipo in strada vicino ai cassonetti". Braccato grazie alle nuove foto-trappole installate dal Nucleo Pics Ambiente della Polizia Locale in diversi punti della città, denunciato e multato a dovere: 1500 euro di ammenda. Nello stesso giorno poi, "sono stati fermati e sanzionati altri mezzi collegati alla stessa rete di svuotacantine". La sindaca rivolge un grazie ai vigili, e ai cittadini che inviano le segnalazioni, sempre utili con le foto trappole, a incastrare lo "zozzo". "Insieme riusciremo a fermare questi incivili" incita Raggi a chiusura del post, confezionato dallo staff mentre lei è in Giappone per il meeting internazionale sulle pratiche cittadine sostenibili, l'Urban 20. 

Quando tornerà però, dopo la parentesi elettorale che ha visto uno stop anche dei lavori in Aula capitolina, la grana sul fronte rifiuti e decoro urbano, a dirla tutta, è un'altra. Bene la lotta agli incivili, ma l'ipotesi emergenza è alle porte per quanto riguarda la raccolta, quella ordinaria. Per l'ennesima volta Roma rischia il collasso. Da giugno, quindi a stretto giro, gli impianti Tmb di Malagrotta, di proprietà del Colari ma gestiti dal commissario Pier Luigi Palumbo a seguito di un'interdittiva antimafia, lasceranno alla porta 500 tonnellate di indifferenziato al giorno da trattare, per lavori di manutenzione straordinaria che dureranno tutta l'estate. 

E' partita la caccia ad altri impianti, quelli analoghi per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti sparsi per il Lazio tra Aprilia, Latina, Frosinone. Chi li gestisce - che già accoglie una parte consistente di scarti romani da quando è andato a fuoco l'impianto Ama del Salario - ha inizialmente frenato lanciando il messaggio: prendiamo più immondizia se aumentano anche gli sbocchi nel termovalorizzatore di Acea a San Vittore nel Lazio e nella discarica di Colle Fagiolara, entrambi ultimi anelli del ciclo di smaltimento. Poi, nelle ultime ore, secondo quanto riporta l'agenzia stampa Dire, sarebbe arrivata la disponibilità di sette gestori. Ora Ama dovrà vagliare quantità e costi e siglare gli accordi finali. 

Ma il risiko dei rifiuti romani sembra non trovare pace. Per il prossimo mese, a fermarsi per lavori di manutenzione sarà l'impianto di Rida Ambiente di Aprilia. Lavorerà a metà regime e si dovrà trovare una soluzione alternativa. Pena le strade, ancora una volta, piene di sacchetti. 

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