L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 maggio 2019

Roma - la Raggi continua il lavoro per il bene pubblico

Elezioni europee, Raggi sul voto: "Raccoglieremo i frutti del nostro lavoro e i cittadini lo vedranno"

Il commento al voto di domenica 26 maggio della sindaca di Roma, Virginia a Raggi, a margine di un’iniziativa nel VI municipio

Veronica Altimari 28 maggio 2019 12:53

Qui, dove il Movimento cinque stelle solo due anni fa ha fatto più del 70% di preferenze, domenica 26 maggio in occasione delle elezioni europee i cittadini hanno premiato la Lega con quasi il 40% dei voti.

"Noi un’analisi politica l’abbiamo fatta - dice la Sindaca Virginia Raggi -, quello che stiamo compiendo è un cambiamento profondo e per fare questo lavoro ci vuole tempo, i cinque anni che è il termini naturale della consiliatura. Il nostro obbiettivo è il bene pubblico, i bisogni dei cittadini. Siamo nella fase in cui raccoglieremo i frutti di quel lungo lavoro e sono certa vedranno anche i cittadini l'intero quadro".


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