L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 maggio 2019

Siria - le alture del Golan sono siriane e come sempre gli ebrei sono invasori


28 mag 2019
by Redazione

L’esercito israeliano conferma l’attacco, ma parla di una “risposta” al missile anti-aereo lanciato in precedenza dai siriani contro un jet di Tel Aviv


della redazione

Roma, 28 maggio 2019, Nena News – E’ di nuovo alta la tensione tra Israele e Siria dopo che ieri alle 21:10 (le 20:10 in Italia) l’aviazione israeliana ha colpito il territorio siriano di Quneitra. Secondo l’esercito israeliano, l’attacco di Tel Aviv sarebbe una “risposta” al missile anti aereo di Damasco lanciato contro un jet con la stella di David. Ma ieri sera, riferiscono i media libanesi, Israele avrebbe compiuto un secondo attacco: preso di mira sarebbe stato un centro di ricognizione dell’esercito libanese. Tel Aviv, al momento, non ha commentato quest’ultima notizia.

L’attacco di Quneitra, invece, è stato riconosciuto sia dal governo siriano che da quello israeliano. Damasco ha anche riferito che il raid ha provocato la morte di un suo ufficiale e il ferimento di altri due militari. Secondo i siriani, il loro sistema difensivo è entrato in azione dopo che un aereo senza pilota ha violato il loro spazio aereo a sud di Quneitra. Per Israele, invece, il suo jet stava compiendo soltanto un volo di controllo di “routine” all’interno del suo territorio e pertanto si è trattata di una violazione della “sovranità israeliana” (le Alture del Golan dove l’ “incidente” ha avuto luogo sono però considerate occupate da Israele secondo il diritto internazionale). Sulla questione è intervenuto anche il premier israeliano Netanyahu: “L’esercito siriano ha provocato attaccando un nostro aereo, ma non ci è riuscito”. Bibi ha poi ribadito che il suo Paese avrà “tolleranza zero” verso chi lo attacca . “Risponderemo con forza e intensamente”, ha spiegato.

Che la tensione sia alta nell’area non è una novità. Recentemente l’intelligence israeliana ha avvisato che l’Iran e il Partito di Dio libanese Hezbollah potrebbero provocare alcuni “incidenti” nell’area così da scatenare una escalation sulle Alture del Golan. Gli attacchi, affermano, sarebbero dei tentativi da parte di Teheran per combattere le nuove sanzioni Usa e una risposta ai raid israeliani contro le forze iraniane in Siria.

I bombardamenti d’Israele sono sempre più una costante in Siria. A inizio mese i media siriani hanno denunciato due (presunti) raid di Tel Aviv nel sud del Paese. Ad aprile, invece, l’agenzia di stato siriana Sana riferì che la contraerei di Damasco aveva intercettato un attacco israeliano contro una postazione militare vicino alla provincia di Hama (centro della Siria). Un mese prima ancora sette membri delle forze armate siriane venivano uccisi in un attacco israeliano ad un deposito di armi vicino all’aeroporto di Aleppo. A febbraio un F-16 di Tel Aviv è stato abbattuto dal sistema di difesa siriano dopo che Israele aveva intercettato un drone iraniano lanciato dalla Siria verso il suo territorio. Nena News

Nessun commento:

Posta un commento