L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 giugno 2019

CONDONO - non è la prima volta che i politici si accordano con le mafie per ricevere voti e che poi restituiscono con i favori

Cassette di sicurezza: il condono costerà il 15%
 
ECONOMIA > NEWSGiovedì 13 Giugno 2019 di Luca Cifoni



Non una tassa, nel senso di un prelievo patrimoniale, ma una sanatoria sui contanti contenuti nelle cassette di sicurezza, sul modello delle operazioni di voluntary disclosure dei capitali detenuti all'estero, già attuate negli anni scorsi. Matteo Salvini ha voluto precisare che è proprio questo il senso della proposta lanciata l'altra sera, che riprende di fatto idee già emerse lo scorso anno prima e dopo la campagna elettorale, ma anche testi già messi nero su bianco nel 2016 - quando al governo c'era il centro-sinistra, con l'obiettivo di allargare le operazioni di rientro dei capitali dall'estero. La logica in effetti sarebbe la stessa: far emergere, dietro il pagamento di un'imposta sostitutiva, somme sospette che sono state tolte dal circolo dell'economia. Ci sono però anche pericoli, e soprattutto quello di favorire attività non solo illecite ma anche criminali. Proprio ieri è uscito l'Aggiornamento dell'Analisi nazionale sui rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo pubblicato dal Comitato di sicurezza finanziaria (CSF), presieduto dal direttore generale del Tesoro. Nel testo viene ribadito che In Italia «l'uso del contante si conferma ancora generalizzato e continua a presentare un fattore di rischio per il riciclaggio e l'evasione fiscale».
 

Nessun commento:

Posta un commento