L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 giugno 2019

Gli aerei spia della Nato non vogliono essere intercettati ai confini della Russia

LA NATO odia i caccia Su-27 della Russia. Incubo dell'alleanza atlantica


Un interessante articolo della rivista statunitense The National Interest racconta che le forze della NATO odiano un caccia in forza all’areonautica della Russia. Si tratta del caccia Sukhoi Su-27. Velivolo intercettore e caccia da superiorità aerea in servizio dai tempi della gloriosa Unione Sovietica. 

Scrive The National Interest: «L'attività aerea russa nella regione del Baltico è in aumento da anni e ha subito un'impennata dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia all'inizio del 2014. I caccia della NATO e dei paesi neutrali hanno intercettato da allora gli aerei russi in centinaia di occasioni». 

L’attività della NATO è molto aumentata nella zona e così sono entrati in scena i caccia Su-27 di Mosca. «Il 9 giugno 2017, gli esemplari di tutti e tre i bombardieri pesanti dell'Aeronautica USA - l'ala oscillante B-1, il B-2 furtivo e il B-52 pesante - si sono riuniti nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico… Hanno avuto un visitatore a sorpresa.

Un caccia dell'aeronautica russa Su-27 Flanker si è avvicinato alla formazione guidata dagli Stati Uniti e ha volato abbastanza a lungo da apparire in più foto. Alcuni giorni prima, un Su-27 aveva intercettato un B-52 sul Baltico.

Il Su-27 era apparentemente uno dei sette Flanker che volano da Kaliningrad, l'enclave baltica di Mosca, inserita tra la Lituania e la Polonia e geograficamente separata dal resto della Russia.

I Flanker di Kaliningrad sono probabilmente i Su-27 più pericolosi in qualsiasi parte del mondo.

Pattugliano il Baltico, intercettano aerei spia NATO e neutrali nello spazio aereo internazionale e, occasionalmente, molestano gli aerei rivali in modo aggressivo». 

La rivista che lamenta le attività dei caccia russi evidenzia che i caccia Su-27 si sono anche intrecciati con i caccia svedesi Gripen e i jet Mirage francesi. I Flanker hanno ripetutamente intercettato, e occasionalmente minacciato, gli Americani RC-135.

Notizia del: 06/06/2019

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