L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 giugno 2019

Gli ebrei nelle terre di Palestina sono un cancro da estirpare. Hanno perso il senso della misura, gli uomini sono tutti fratelli MA questi spergiuri hanno dimenticato

ISRAELE. DISORDINI NELLA SPIANATA DELLE MOSCHEE

2 Giugno 2019


Notizie Geopolitiche –

Momenti di tensione a Gerusalemme, nella Spianata delle Moschee, dove la polizia è intervenuta per disperdere centinaia di fedeli musulmani che avevano sbarrato la strada ad una comitiva di ebrei diretti nello stesso luogo, sacro alle tre religioni neoabramitiche. Subito sono iniziati gli scontri, con fedeli islamici che si sono rifugiati nella moschea di al-Aqsa, ed anche lì, stando a quanto riportano i media palestinesi, gli agenti sarebbero venuti alle mani con i manifestanti.
Il muftì di Gerusalemme, lo sceicco Mohammed Hussein, ha riferito all’agenzia Maan che gli agenti hanno attaccato i “fedeli in digiuno, e negli ultimi giorni del Ramadan”.
Accade spesso che nei momenti di massima spiritualità aumenti l’afflusso di fedeli sulle vestigia dell’antico tempio di Salomone, specialmente sul finire del mese di digiuno islamico.

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