L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 giugno 2019

Gli ebrei nelle terre di Siria sono un cancro da estirpare - feccia è dir poco


Israele, salta per ora 'Trump village'

Cittadina doveva essere inaugurata domani sulle Alture del Golan


© ANSA/EPA

Redazione ANSA
11 giugno 201911:32 News

(ANSAmed) - TEL AVIV, 11 GIU - E' stata rinviata, per ora a data da destinarsi, l'inaugurazione della località intitolata a Trump sulle Alture del Golan che si sarebbe dovuta svolgere domani. Lo riferiscono i media e lo ha confermato l'ufficio del Consiglio regionale del Golan. La decisione di rinominare il piccolo villaggio ebraico di Kela Alon con il nome del presidente Usa era stata annunciata dal premier Benyamin Netanyahu lo scorso aprile, dopo la mossa dell'amministrazione americana di riconoscere la sovranità israeliana sulle Alture conquistate durante la guerra del 1967 con la Siria. Alla cerimonia di domani avrebbero dovuto partecipare sia il premier Benyamin Netanyahu sia l'ambasciatore Usa in Israele David Friedman. In un comunicato, il Consiglio regionale ha spiegato che i motivi del rinvio sono legati "allo scioglimento della Knesset, a circostanze governative e a questioni legali che esulano dal nostro controllo".

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/06/11/israele-salta-per-ora-trump-village_e715fd59-5b96-4cc1-95eb-c91ec4f8b956.html 

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