L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 giugno 2019

Il governo al termine

Conte aveva indetto la riunione di governo lunedì 3 giugno, il fanfulla ha preferito fare il tour elettorale, alla faccia dei proclami che lui è pagato per fare.

Conte ha reso pubblica la situazione, nel giro di qualche giorno, diciamo venerdì 7 giugno già si capirà cosa vuole fare il fanfulla, se le pretese sono quelle che enuncia, Di Maio dirà che qualcosa si può fare ma non tutto se non si riuscirà a trovare un punto di sintesi, il Presidente del consiglio salirà al Quirinale e lascerà l'incarico.

E' quasi certo che si andrà al voto.

martelun

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