L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 giugno 2019

La Lega fa di tutto per favorire gli interessi delle mafie

Canapa, de Magistris contro Salvini: “La mafia ringrazia”

Politica
Canapa, de Magistris contro Salvini: “La mafia ringrazia”

Il sindaco di Napoli attacca il Governo accusandolo di mettere a rischio il comparto della canapa terapeutica


Redazione 12 giugno 2019 18:22

Canapa, de Magistris contro Salvini: “La mafia ringrazia”
"A Napoli, come in Campania e in tutta Italia , è nato in questi anni un comparto produttivo intorno alla coltivazione della canapa e i suoi derivati. Un comparto scrupoloso, attento alla qualità dei prodotti e inspirato all’assoluta consapevolezza, per offrire ad un mercato vigile e in costanza crescita, prodotti controllati. Le norme hanno concesso la commercializzazione di prodotti che conservassero le proprietà per così dire terapeutiche dei derivati della canapa riducendo il potenziale psicotropo. Una scelta ispirata alla riduzione del danno per una sostanza assolutamente non più nociva di altre reperibili praticamente ad ogni esercizio commerciale su tre.

Per responsabilità del governo e del suo ministro degli interni un comparto in espansione rischia di arrestarsi bruscamente, migliaia di giovani, di giovani investitori e imprenditori rischiano la perdita del lavoro e il fallimento. Ringraziano le mafie che avranno il monopolio sulla distribuzione di un prodotto di uso comune, il pusher all’angolo della strada che vende canapa insana tagliata spesso con polvere di vetro, cancerogeno e allucinogeno a causa di sostanze additive. Questo sì pericoloso. Napoli in questi anni ha visto crescere Canapa in mostra, una iniziativa fieristica e informativa che è divenuta grande insieme alla filiera di riferimento. Comparto e fiera rischiano un pesante ridimensionamento dalle politiche governative. Il Comune è al loro fianco in questa fase di incertezza affinché consapevolezza, lavoro e lagalità non siano spazzati via dal malgoverno". Lo scrive su Facebook il sindaco de Magistris
 



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