L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 giugno 2019

L'Euroimbecillità ci ha dichiarato guerra - La Lega si sfila quando si tratta di decidere in un verso o nell'altro. O andiamo in battaglia o ci inchiniamo come abbiamo fatto a dicembre 2018 accettando che questo governo è un falso ideologico

Di Maio: 'Pieno mandato a Conte e Tria, no manovre-bis'
'Non vogliamo tensioni clamorose, ma al centro ci siano italiani'
 
FOTO
Il ministro Di Maio in una foto di archivio

Redazione ANSA
13 giugno 201912:06NEWS

Giuseppe Conte e Giovanni Tria hanno "pieno mandato" per trattare con l'Ue. Lo ha assicurato il vicepremier, Luigi Di Maio, nel giorno in cui il ministro dell' Economia partecipa a Lussemburgo alla riunione dell'Eurogruppo. "Ci siamo detti tutti che di manovre correttive non se ne fanno. - ha detto a Radio Anch'io su Radio Uno - Noi investiamo sulla crescita e per fine anno, nella legge di bilancio, metteremo a posto tutto quello che c'è da mettere a posto. Non vogliamo tensioni clamorose con l'Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini".

"Io ieri non ho visto il ministro Tria che diceva no, la flat tax non si può fare o non si può contemplare alcun tipo di deficit", ha chiarito parlando del vertice di ieri mattina con Tria, Conte e Salvini. "Quando l'incontro è finito, - ha aggiunto ai microfoni di Radio Anch'io - ci siamo alzati tutti quanti, il ministro dell'Interno non ha partecipato dopo a questioni più tecniche che riguardavano altri ministeri".

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