L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 giugno 2019

L'Iran, la Persia, è terra di poeti, di spiritualismp, di grandi architetture e storia antichissima, è terra anche di grandi contraddizioni

Racconto di un viaggio alla scoperta dell’Iran tra storia, cultura e contraddizioni

5 Giugno 2019


di Marcella Negro

LECCE – Giovedì 6 giugno 2019, alle ore 20.30, alle Officine culturali Ergot di Lecce, “Iran Discovery – Racconto di un viaggio” sfoglierà il diario di un’esperienza indimenticabile in un Paese dalle molte contraddizioni con una realtà multiforme, inaspettatamente vicina ma ancora sfuggente allo sguardo occidentale.

“Proprio quest’anno, in Iran, ricorre il quarantesimo anniversario della Rivoluzione islamica, una data importante molto sentita a livello politico e sociale – spiega Nicola Fiore, coordinatore leccese di Avventure nel Mondo, l’associazione culturale che, dal 1970 al di là dei percorsi tipici del turismo organizzato, propone e realizza un’esplorazione turistica del mondo, che ha organizzato e seguito il viaggio in Iran insieme ad un gruppo di quindici viaggiatori – Il gruppo comprendeva ragazze/i di un’età media di 32 anni, tutti fortemente interessati a conoscere questo Paese”.

L’Iran è terra di poeti, di spiritualismo, di grandi architetture e storia antichissima, è terra anche di grandi contraddizioni. 
“Le relazioni dei miei colleghi che sono andati prima di me in Iran parlavano tutte di una popolazione aperta disponibile al dialogo e a farsi fotografare, cosa che ho potuto riscontrare anch’io – ci racconta Nicola – Per questo, al viaggio ho voluto dare un taglio particolare; oltre a soffermarci sui monumenti e l’architettura in genere, ho cercato il dialogo con le persone nelle piazze, di confrontarmi con loro e, perché no, di andare a cena a casa loro non solo nei ristoranti”.

Ne vien fuori un racconto per tappe che ha toccato la capitale Tehran, Shiraz culla della storia persiana, le rovine di Persepolis con il sito archeologico Pasargade patrimonio dell’Unesco, Yadz espressione massima della teocrazia zoroastriana, Esfahan con la sua piazza più grande al mondo dopo Tienanmen e Quom, la città fulcro della rivoluzione di Khomeyni. “Solo in alcuni punti nella città santa di Qom abbiamo sentito anche con una certa sensazione di disagio la cappa del potere religioso, si avvertiva in modo più evidente”.

Molteplici i linguaggi attraverso i quali sarà raccontato il viaggio: da quello visivo delle foto a quello letterario con i brani più significativi di alcuni degli scrittori iraniani più affascinanti, interpretati dalla voce di Giuliana Paciolla, lettrice professionista di audiolibri e voce ufficiale di Spotify, come ad esempio i versi della poetessa Forugh Farrokhzad, faro della cultura iraniana.

“L’Iran è un paese in grande fermento ricco di contraddizioni e, se mai qualcosa cambierà, la grande rivoluzione la faranno le donne delle vere leonesse per nulla asservite. 
Basti pensare a Nasrin Sotoudeh, la più famosa avvocata del Paese che da anni è in prima fila nella difesa dei diritti civili e delle donne, accusata di propaganda contro lo Stato e di essere apparsa in pubblico senza velo e che purtroppo per questo è stata condannata a 38 anni di carcere e 148 frustate. Per questo per me l’elemento di novità del viaggio è stata la scelta della guida. Mai Avventure nel mondo aveva proposto una guida donna che seguisse il gruppo h24 dall’inizio alla fine del viaggio, perché per le donne questa è una professione relativamente recente e per motivi per lo più culturali non sono molte le donne guida disposte a viaggiare con il gruppo, per questo la nostra guida donna si è dimostrata di essere molto avanti rispetto alle usanze”.

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