L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 giugno 2019

Moneta Complementare - avanti tutta, minibot e certificati di credito fiscali, pronti alla guerra contro l'imbecillità

Cabras (M5S): «Chiedo a Di Maio un’azione immediata per vincere la battaglia scatenata contro l’Italia dai massacratori della Grecia»

Silenzi e FalsitàPOSTED ON MAGGIO 31, 2019


«Chiedo a Di Maio di prendere ogni iniziativa che possa suscitare fiducia salda nei nostri mezzi, un pensiero e una visione sul futuro, e un’azione immediata con una cabina di regia economica per vincere la battaglia scatenata contro l’Italia dai massacratori della Grecia».

Lo ha scritto su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Pino Cabras.

Secondo l’esponente pentastellato adesso «è il momento di combattere, fedeli al perno dei nostri valori e con un’organizzazione nuova». «Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure,» ha affermato.

Secondo Cabras «non c’è più tempo» e «occorre agire subito e far funzionare una squadra già pronta di parlamentari e tecnici di altissimo livello. Abbiamo argomenti e possiamo subito far partire una risposta fermissima alle pretese».

Ecco i provvedimenti che secondo Cabras potrebbero essere presi:

«1. Siamo in grado di dimostrare che il debito pubblico netto, tolta la quota monetizzata da Banca d’Italia e BCE, è attorno al 100% del PIL. Banca d’Italia e BCE detengono oltre 700 miliardi di BTP, titoli fuori mercato che corrispondono a un debito fittizio. Quando una banca centrale acquista titoli del Tesoro al quale fa riferimento, li ritira letteralmente dal mercato. Quei BTP non sono più scambiabili, non impattano sul mercato secondario e soprattutto non saranno mai rimborsati. L’emergenza è un’invenzione per imporci lacrime e sangue, è una questione di potere, non una questione economica, e va respinta

2. Possiamo far sì che la Cassa Depositi e Prestiti acquisti BTP a sconto (su spread oltre 350) con un ricollocamento tramite canale postale e CIR

3. Dobbiamo agire presso l’Autorità giudiziaria in merito ai rischi di manipolazione speculativa alimentati dai media più influenti e dalle agenzie di rating

4. Possiamo attivare i Minibot e i Certificati di Credito Fiscale (una “quasi-moneta” complementare basata su sconti fiscali differiti, relativi a imposte non ancora maturate) in grado di creare la liquidità di cui abbiamo bisogno. Serve proprio a evitare le incertezze potenzialmente devastanti di un’uscita dall’Euro, consentendo al contempo all’Italia di recuperare dal punto di vista economico, senza violare alcun dettame dell’Unione Europea»

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