L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 giugno 2019

Roma - la Raggi sotto scorta, minacce dai Casamonica

Se vi sembra normale 
la Raggi blindata



di Paolo Pagliaro

Da qualche giorno Virginia Raggi viaggia su un’auto blindata e al suo fianco, al posto del vigile che la accompagnava prima, ci sono due poliziotti. I giornali hanno scritto che contro la sindaca qualcuno del clan Casamonica stava preparando un attentato. Roma ne ha distrattamente preso atto e poi è passata ad altro. La notizia – di routine neppure a Bogotà - è scomparsa in fretta delle prime pagine e anche dalle successive.
Sarà perché qui i Casamonica ormai fanno parte del paesaggio urbano. A Roma ci sono zone dove per girare in auto devi pagare un pedaggio a loro, dove la droga viene venduta ogni giorno, a ogni ora, a ogni minuto, dove vieni preso a cinghiate mentre prendi un caffè al bar, dove, se sei avvocato, quando perdi il processo puoi finire massacrato di botte nel piazzale del Tribunale, e fai la stessa fine se a scuola chiedi rispetto per tuo figlio bullizzato. E’ la Roma dei Casamonica, e chi non la conosce può informarsi leggendo i due ottimi reportage scritti dai giornalisti Floriana Bulfon e Nello Trocchia, entrambi da poco in libreria. Floriana Bulfon – “Casamonica, la storia segreta”, Bur - ha vissuto infiltrata nel loro territorio e alle testimonianze dirette aggiunge gli atti giudiziari, le intercettazioni, le storie dei tanti gruppi criminali che fanno capo a quell’unica famiglia. La prefazione è firmata dall’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, che fa suo l’invito di Paolo Borsellino: parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. Nello Trocchia, inviato del programma “Piazzapulita”, ha affidato invece all’editrice Utet il suo diario di viaggio in quel mondo parallelo, dove la legge non arriva e dove è in scena da decenni una saga criminale che sembra non avere fine. Quel mondo è a quindici minuti d’auto da piazza Venezia e dall’Altare della Patria.

Nessun commento:

Posta un commento