L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 giugno 2019

Roma - Per troppi anni il Sistema massonico mafioso politico si è incistato nell'Ama ed è difficile ma possibile sconfiggerlo

Lunedì 3 giugno 2019 - 20:30
Rifiuti: ira Raggi su Ama per mancata raccolta a Roma
Inquietante concomitanza con nuovo contratto servizio

Roma, 3 giu. (askanews) – Ira della sindaca Virginia Raggi nei confronti di Ama per la mancata raccolta dei rifiuti in alcune zone della città. Con una nota Roma Capitale ha chiesto alla azienda di chiarire le ragioni delle criticità registrate da sabato a oggi, vista “la inquietante concomitanza con l’approvazione del nuovo contratto di servizio che obbliga i dipendenti a obiettivi di servizio più stringenti”. Il nuovo contratto cancella i premi a pioggia ai dirigenti e li lega alla qualità del servizio offerto ai cittadini.

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