L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 luglio 2019

2019 crisi economica - Il globalismo ha voluto la banca universale eliminando la separazione tra banca commerciale e quella d'investimento. Oggi ne cogliamo il frutto con la Deutsche Bank

Derivati: Volker Rule, DFA, Basilea, Deutsche Bank: cronaca di un disatro annunciato

venerdì 19 luglio 2019

All'origine di tutte le grandi crisi economiche, da Wall Street 1929, a 2007/8: i "Derivati" e la necessità di separare le banche commerciali da quelle di investimento come fece Roosevelt con lo Glass Steagall Act che portò al New Deal


Di nuovo una grande crisi che attanaglierà l'economia mondiale. Come nel 1929, nel 2008. Questa volta però l'epicentro non è Wall Street, non è Lehmann Brothers bensì Francoforte ed il colosso Deutsche Bank: è già pronta una purga senza precedenti, di 70.000 dipendenti 18.000 andranno a casa.

Se l'epicentro questa volta è diverso, le origini della crisi sono sempre le stesse, i Derivati Bancari, o, semplicemente Derivati e dunque il discorso, già sollevato all'indomani della crisi del 1929, della separazione delle banche commerciali da quelle di investimento. In vista della prossima crisi Padre Gael Giraud SJ, economista rampante della Compagnia di Gesù e tra gli economisti di riferimento della “Laudato sì” ha di recente invitato i risparmiatori ad investire nei beni rifugio di sempre: oro ed argento.

"Tout compt fait" la posizione di Padre Giraud ha più di qualche comunanza con la concezione socio liberista del fondatore dell'economia politica moderna Adam Smith in "La ricchezza delle nazioni" di cui però considera anche il pensiero sociale di solito ignorato dai liberisti contemporanei. Il suo punto di riferimento è tuttavia quello acquisito dall'economia del Novecento all'indomani del Grande Crollo di Wall Street del 1929: la necessità di dividere le banche commerciali da quelle di investimento. Posizione che lo accomuna ad Occupy Wall Street, al rev. Seamus Finn, a Paul Volker ex Presidente della Federal Reserve ed a tanti altri (tra cui chi scive).

Negli USA, ciò fu imposto per legge nel 1933 con il Glass Steagall Act dal Governo di Franklin Delano Roosvelt. Un concetto dunque tutt'altro che rivoluzionario o marxista, il nome di Roosvelt è associato indissolubilmente a quello del New Deal, ed è comunque un concetto che l'economia successiva avrebbe dovuto dare per definitivamente acquisito. Ronald Reagan e le Reaganomics segnano invece una decisa inversione di tendenza sino al Gramm-Leach-Blealy Act del 1999 con cui si gettano le basi per la libera attività degli intermediari finanziari, perciò dei "derivati" e con ciò della gravissima crisi del 2007/8.

Ovvero dal '79 e segnatamente dal '99 si è tornati a posizioni similari a quelle pre '33 e pre '29. Proprio Paul Volker nel 2010 con il Dodd Frank Act (DFA) ha cercato di reintrodurre la norma dello Glass Steagall Act, che però i nemici della separazione tra banche commerciali e di investimento hanno portato a ben 16 Titoli, 2315 articoli e 2319 pagine per poter consentirne l'aggiramento... Similmente è accaduto con il "Basilea 3" in Europa. A tutt'oggi perciò la separazione tra banche commerciali e di investimento è il più gravido e combattuto degl'oggetti del contendere tra Banche, in primis J.P. Morgan, ed economisti finanziari da un lato ed i loro avversari dall'altro. Insomma: a differenza che nel 1933, il primo passo per una economia più umanista ed attenta al Bene Comune, primo passo per una economia della Casa Comune, quella sostenuta da Padre Gael Giraud SJ e dalla "Laudato sì", è ancora ben lontano dalla realtà e molto occorrerà fare e combattere per poterlo realizzare.

In compenso la spada di Damocle di un nuovo venerdì nero del 1929 o di un nuovo 2007 è più incombente che mai e tutto lascia pensare che la sua prossima concrezione avverrà a Francoforte, dove la Deutsche Bank ha in pancia, secondo le stime al ribasso, almeno 75.000 Mld di Derivati, grazie anche al fatto che nel vecchio continente non si è avuto uno Glass Steagal Act e la Normativa Basilea 3 prima e Basilea 4 poi hanno consentito margini più ampi che il DFA negli USA e proprio grazie anche a ciò – oltre che ad una conduzione avventuristica – la DB ha potuto arrivare dove è.

Va sottolineata inoltre una ben maggiore sensibilità dell'opinione pubblica americana per le vicissitudini economiche, sia negli anni '30 che nel 2008: Paul Volker, il propugnatore della “Volker Rule” l'articolo del DFA che voleva reintrodurre nello stesso il Glass Steagall Act, divenne uno dei beniamini di Occupy Wall Street che in Europa purtroppo non ha avuto emulatori.

Tuttavia il fatto che negli USA l'azione contro la reintroduzione della Volker Rule da parte di J.P. Morgan abbia avuto il risultato di una grande aggirabilità della stessa, dice che la situazione bancaria nel nuovo mondo non sia probabilmente assai migliore di quella della Deutsche Bank, come del resto la recente vicenda di Lehmann Brothers ha evidenziato. “Tutte le previsioni sono al rosso... siamo alla vigilia di una delle più grandi crisi finanziarie ed economiche della Storia” ha dichiarato Padre Gael Giraud nell'ultima sua intervista.

francesco latteri scholten.

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