L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 7 luglio 2019

Caltagirone è scappato in Olanda per pagare meno tasse MA poi ogni giorno attacca l'amministrazione di Roma attraverso il Messagero perchè il M5S gli impedisce di continuare a lucrare sulle spalle dei romani

Perché il gruppo Caltagirone preferisce il fisco olandese a quello italiano

7 luglio 2019


In Olanda c’è il beneficio del voto maggiorato, almeno doppio, sulle partecipazioni azionarie stabili. Quindi in futuro Caltagirone potrebbe continuare a detenere il controllo anche se vendesse azioni e scendesse al 25% di Cementir, perché con le sue azioni i voti sarebbero almeno doppi. L’approfondimento di Gianni Dragoni, giornalista di lungo corso di economia e finanza al Sole 24 Ore, sulle ultime scelte fiscali del gruppo che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone

Come si dice Caltagirone in olandese? Il costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone, detto “l’ottavo re di Roma”, ha deciso di trasferire ad Amsterdam la sede legale della Cementir Holding, la multinazionale del cemento quotata in Borsa di cui acquisì il controllo dall’Iri nel 1992.

LA PRIVATIZZAZIONE E GARDINI

Nella privatizzazione della società Caltagirone ebbe la meglio sull’offerta di Raul Gardini. E per Caltagirone è stato un grande affare. Il gruppo ha aumentato il margine operativo lordo da 11,2 milioni di euro nel 1996 a 238 milioni nel 2018, pari a 20 volte, “senza alcun aumento di capitale ma spinto esclusivamente dal cash flow operativo”, dice la relazione del consiglio di amministrazione all’assemblea.

I CONTI DI CEMENTIR

Nel 2018 il gruppo ha realizzato ricavi per 1,2 miliardi, impiega 3.100 persone e ha attività in 18 paesi. Il bilancio si è chiuso con un utile netto di gruppo di 127,2 milioni, con un miglioramento del 78 per cento rispetto ai 71,5 milioni del 2017.

LO STIPENDIO DI CALTAGIRONE JUNIOR

Nel 2018 il presidente e a.d. Francesco Caltagirone junior ha ricevuto da Cementir uno stipendio complessivo di 4,745 milioni lordi, di cui 2,85 milioni come bonus per i risultati. Nel 2017 aveva guadagnato 4,065 milioni.

I VIP NEL CDA

Nel cda, oltre a familiari del proprietario e dirigenti delle sue aziende, come Fabio Corsico e Mario Delfini, ci sono diversi vip: Paolo Di Benedetto (71mila euro di compenso nel 2018), marito dell’avvocato Paola Severino, che è stata ministro della Giustizia nel governo Monti, l’economista Veronica De Romanis (52mila euro di compenso), moglie dell’economista Lorenzo Bini Smaghi, c’è la manager Roberta Neri (12mila euro di compenso), che è a.d. di una società pubblica, l’Enav. Fino a qualche anno fa era nel cda il manager Flavio Cattaneo, marito di Sabrina Ferilli e amico di Corsico, l’influente capo delle relazioni esterne di Caltagirone (210mila euro di compensi nel 2018).

CEMENTIR DA SPA A NV

Il 28 giugno l’assemblea degli azionisti ha approvato il trasferimento della sede legale e le modifiche allo statuto. Caltagirone possiede il 65,9 per cento del capitale, il primogenito Francesco detiene il 5,35 per cento. Dunque l’approvazione era scontata. La forma giuridica della società sarà convertita in una “naamloze vennootschap” regolata dal diritto olandese, equivalente alla società per azioni di diritto italiano. Quando la trasformazione sarà efficace, entro pochi mesi, la società si chiamerà Cementir Holding Nv (anziché Spa). In futuro le assemblee degli azionisti si terranno in Olanda, ad Amsterdam o ad Haarlemmermeer, cioè all’aeroporto di Schiphol.

LA SOCIETÀ: ESSERE “ITALIANI” CI PENALIZZA

Perché Caltagirone trasferisce in Olanda la sede legale di Cementir? La relazione del cda all’assemblea afferma che “la recente storia del gruppo è un percorso crescente di internazionalizzazione, diversificazione geografica e di prodotto e sempre maggiore proiezione verso l’estero. (…) Nonostante la sua vocazione internazionale, tuttavia, il gruppo Cementir risente del fatto di essere ancora percepito come un gruppo “italiano”, e perciò strettamente connesso alle valutazioni del contesto economico domestico e delle relative criticità, e in definitiva con la conseguenza che il mercato borsistico non riconosce appieno la profonda trasformazione di portafoglio che il gruppo Cementir ha effettuato negli ultimi anni”. Inoltre “le attività italiane, che generavano perdite, sono state cedute, mentre è stata rafforzata la presenza in Usa, nel bianco e nel profittevole segmento degli inerti”.

PARADISO FISCALE

La società continuerà ad essere quotata alla Borsa italiana e la sede operativa e la residenza fiscale rimarranno in Italia. Nella relazione del cda non si accenna minimamente ai notevoli vantaggi fiscali che la Cementir potrà avere dal trasferimento di sede legale in Olanda. Secondo alcuni l’Olanda è un paradiso fiscale. Non tutti sono d’accordo su questa definizione, ma i vantaggi fiscali sono indubbi. A cominciare dall’esenzione dall’imposta sulle plusvalenze su azioni e titoli. Se Cementir dovesse vendere delle attività, con la sede in Olanda non pagherà plusvalenze. Inoltre in Olanda c’è la possibilità di stipulare accordi preventivi con il fisco sulla tassazione (detti “ruling”) e ci sono altri benefici fiscali.

MENO TASSE

Poi c’è il beneficio del voto maggiorato, almeno doppio, sulle partecipazioni azionarie stabili. Quindi in futuro Caltagirone potrebbe continuare a detenere il controllo anche se vendesse azioni e scendesse al 25% di Cementir, perché con le sue azioni i voti sarebbero almeno doppi. Ma il vantaggio principale è che dal trasferimento in Olanda ci saranno soprattutto benefici fiscali. Cioè Caltagirone, editore del Messaggero e del Mattino, potrà pagare meno tasse, anche se nella relazione questo non c’è scritto.

(Estratto di un articolo pubblicato su giannidragoni.it)

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