L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 luglio 2019

Crisi isterica della Lega, la politica ha delle regole e i leghisti ne sono affranti

POLITICA
Venerdì, 19 luglio 2019 - 17:56:00
Conte difende Toninelli, Salvini irritato.E scatta l'affondo di Molinari-Romeo

di Alberto Maggi


"Io sono soddisfatto della mia squadra, stanno lavorando tutti bene" ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Peccato che tra i ministri ci sia anche quel Danilo Toninelli che, dopo il no alla Gronda di Genova (goccia che ha fatto traboccare il vaso), Matteo Salvini vuole cacciare il più presto possibile dal governo. Ed ecco che, passate meno di due ore, il leader leghista chiede a suoi due capigruppo di sparare alzo zero sul presidente del Consiglio. Prima Riccardo Molinari, Camera, poi Massimiliano Romeo, Senato, rialzano il tono dello scontro. Non siamo alla crisi di governo ma ormai è iniziata la partita del rimpasto. Toninelli il primo nel mirino.

LE PAROLE DI RICCARDO MOLINARI - "No alla Tav. No alla Tav veneta. No alla Pedemontana. No al Piano crocieristico della laguna di Venezia. No al nodo Firenze alta velocita'. E ora anche con il No alla Gronda, la misura e' davvero colma. Toninelli e' il ministro del No ed e' incomprensibile che il premier Conte prenda le sue parti quando sa bene che il Paese ha bisogno di ripartire e non di essere bloccato per paura di sbagliare. Questo modo di agire non fa bene alla nostra Italia che ha bisogno invece di slancio, di cantieri aperti, di opere e di persone che lavorano. Se nella vita la paura di sbagliare ti attanaglia e la tua decisione sara' sempre no quello del ministro non e' il tuo ruolo migliore". Lo dichiara il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari.

LE PAROLE DI MASSIMILIANO ROMEO - "Le parole del Presidente Conte lasciano esterrefatti: l'azione di governo e' innegabilmente frenata da incomprensibili no e continui pareri ostativi. Difficile comprendere, dunque, le ragioni della soddisfazione del Presidente del consiglio, soprattutto nei confronti di alcuni ministri che bloccano vitali opere necessarie a far ripartire con slancio il nostro Paese e che creerebbero posti di lavoro e benessere per molti cittadini". lo afferma il capigrippo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, che aggiunge: "Questo governo ha ragione di esistere se fa le cose che chiedono i cittadini: la Lega e' il partito del fare, del progresso, che vuole rendere l'Italia quel paese moderno che tutti noi auspichiamo; diversamente non saremo disponibili a farci corresponsabili di chi non ha a cuore gli interessi delle imprese, della nostra economia e delle nostre comunita'", conclude.

http://www.affaritaliani.it/politica/conte-difende-toninelli-salvini-irritato-e-scatta-l-affondo-di-molinari-romeo-616842.html

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