L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 luglio 2019

Deutsche Bank - i conti tornano sempre per i 18.000 licenziati e anche per la pioggia dei soldi ai dirigenti


Deutsche Bank, liquidazioni d’oro per i dirigenti


di Hillary Di Lernia10 luglio 2019 | 16:04

La revisione di Deutsche Bank sembra destinata a diventare sempre più caotica. 

Nella giornata dell’annuncio del licenziamento di 18 mila dipendenti 
(Deutsche Bank: sforbiciata al personale in vista), quasi contemporaneamente Deutsche Bank, secondo quanto riferito dal Financial Times, 
ha distribuito 52 milioni di euro in liquidazioni d’oro ai suoi dirigenti 
che si sono licenziati (o lo sono stati) negli ultimi 14 mesi, giusto in previsione del fallimento.

La portata delle liquidazioni d’oro equivale a oltre un quinto del dividendo di 2018 di Deutsche Bank per 227 milioni di euro ai suoi azionisti, che la banca lo scorso fine settimana ha sospeso per due anni per contribuire a sostenere i costi di ristrutturazione di 7,4 miliardi di euro.

Per maggiori dettagli si rimanda all’articolo del Financial Times

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