L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 luglio 2019

Diritto internazionale fottiti - Gli statunitensi hanno invaso la Siria e non se ne andranno

Siria, Ong: circa 300 mezzi Usa entrati nel nord-est

15 LUGLIO, 12:54


BEIRUT - Circa 300 mezzi militari e civili americani sono entrati nelle ultime ore nella Siria nord-orientale dal Kurdistan iracheno per rinforzare le truppe Usa e le forze curdo-siriane sostenute da Washington. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), mostrando video e immagini fornite dalle proprie fonti sul terreno nella regione di Qamishli, al confine tra Turchia e Iraq. Nelle ultime 24 ore sono entrati nell'area 270 mezzi. Lo sforzo militare Usa si inserisce nel quadro della Coalizione internazionale anti-Isis. Secondo l'Ondus, dal febbraio a oggi, da quando l'Isis è stato formalmente sconfitto militarmente nella piana di Baghuz, tra l'Eufrate e il confine iracheno, gli americani hanno inviato 1.750 mezzi civili e militari nella Siria orientale.

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