L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 luglio 2019

Diritto internazionale fottiti - la Siria ha intenzione di difendere con tutte le sue forze la sovranità e l'integrità del suo territorio di fronte all'invasione degli Stati Uniti della Gran Bretagna e della Francia

Damasco denuncia i piani occidentali di inviare altre truppe in Siria


Il vice ministro degli Esteri della Siria, Faisal al-Miqdad, ritiene che i nuovi piani occidentali "non avranno successo" e sottolinea che il governo siriano difenderà con tutte le sue forze la sovranità e l'integrità del suo territorio di fronte alle interferenze straniere.

Il vice ministro degli esteri siriano, Faisal al-Miqdad, ha avvertito i paesi occidentali che avranno "gravi conseguenze" se invieranno forze addizionali nelle regioni controllate dagli Stati Uniti sul suolo siriano.

"Sono sicuro che coloro che stanno pensando di inviare nuove forze in Siria stanno commettendo errori, dal momento che stanno sacrificando le loro forze senza alcuna giustificazione", ha dichiarato l'esponente del governo siriano.

L'allarme arriva dopo che diversi media occidentali hanno riferito che il Regno Unito e la Francia hanno accettato di inviare truppe militari aggiuntive in Siria mentre gli Stati Uniti fanno capire di voler portare le loro forze fuori dal paese arabo.

Al-Miqdad considera i nuovi piani occidentali "infruttuosi" e sottolinea che il governo siriano difenderà con tutte le sue forze la sovranità e l'integrità del suo territorio di fronte alle interferenze straniere.

Il vice cancelliere siriano, inoltre, ha denunciato che i paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti e dal regime israeliano, sono sempre dietro l'attuale crisi in Siria e cercano di imporre una nuova realtà nella regione del Medio Oriente.

Ha spiegato che lo schieramento delle nuove truppe serve solo gli interessi dell'attuale amministrazione statunitense e del regime di (Israele).

"Proponiamo a questi paesi di non continuare a distruggere la Siria e di salvare la vita dei loro militari", ha aggiunto Al-Miqdad.

Fonte: A Mayadeen
Notizia del: 14/07/2019

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