L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 luglio 2019

Grecia - dalla padella alla brace - il traditore Tsipras è stato stanato MA ora c'è chi ha accettato per anni il Progetto Criminale dell'Euro

Elezioni in Grecia 2019: vince il centro-dx su Tsipras

By Claudia Forti-8 Luglio 2019

Elezioni politiche anticipate in Grecia: vittoria del centrodestra di Nuova Democrazia di Kyriakos Mitsotakis con il 40% dei voti. Sconfitta di Alexis Tsipras di quasi otto punti. Oggi il passaggio di consegne

Il partito di centrodestra Nuova Democrazia (Nea Dimokratia) ha vinto le elezioni politiche anticipate in Grecia. Con il 39.7% dei voti Kyriakos Mitsotakis ha sconfitto la sinistra radicale Syriza di Alexis Tsipras, che ha preso quasi otto punti in meno.

Il risultato era stato ampiamente previsto da sondaggisti ed opinionisti, specie in seguito al risultato delle elezioni amministrative ed europee. Le ultime tornate elettorali, infatti, avevano visto il trionfo di Kyriakos Mitsotakis e della sua Nuova Democrazia.

Proprio in seguito al risultato delle scorse europee, Tsipras aveva deciso di andare ad elezioni anticipate, invece di aspettare l’autunno.

Chi governerà dopo il risultato delle elezioni in Grecia

Grazie al premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale greca, Nuova Democrazia potrà governare da sola. La legge prevede, infatti, che al partito che abbia ottenuto il 40% dei voti vengano assegnati 50 seggi aggiuntivi.

In questo modo, dunque, il partito di Kyriakos Mitsotakis dovrebbe avere 158 seggi su 300, avendo quindi la maggioranza assoluta.

Il primo pensiero del leader di Nuova Democrazia è andato ai giovani greci che sono dovuti emigrare in seguito alla crisi. A loro Kyriakos Mitsotakis ha detto. “Non vi chiederò di tornare, ma di rivolgere lo sguardo e il cuore alla Grecia. Da oggi lavoreremo per cambiare il paese che siete stati costretti a lasciare”.
L’opposizione al governo di Kyriakos Mitsotakis ( Nea Dimokratia)

Ad avere l’onere dell’opposizione al prossimo governo di Kyriakos Mitsotakis saranno quasi tutti partiti di sinistra.

Oltre a Syriza di Tsipras troviamo, infatti, KINAL, una coalizione di centrosinistra che è arrivata terza con l’8.1% dei voti. Ci sarà poi MeRA25, il piccolo partito dell’ex ministro delle finanze Yanis Varoufakis. Superano poi la soglia di sbarramento anche i comunisti del KKE.

Per quanto riguarda la destra entra il Parlamento la destra nazionalista di Soluzione Greca. Non ce la fanno, invee, i neofascisti di Alba Dorata, che pure alle ultime elezioni avevano raggiunto il 7%.

Il commento di Alexis Tsipras dopo le elezioni

Ad ancora due ore dalla chiusura dei seggi, con appena il 40% dei voti scrutinati, Alexis Tsipras aveva già annunciato le sue dimissioni da capo del governo.

Durante il suo discorso ha fatto un breve bilancio dei suoi anni di governo. Ad averlo penalizzato, secondo lui, sono state le scelte difficili che ha dovuto fare in seguito alla crisi in Grecia. I sacrifici fatti dai cittadini greci in questi anni avrebbero quindi inciso in maniera significativa sulle scelte elettorali.

Si dichiara ad ogni modo orgoglioso di lasciare un Paese, prima sull’orlo del tracollo, con un PIL ora in crescita.


La cerimonia del passaggio di consegne tra Tsipras e il leader di Nea Dimokratia avverrà già nella giornata di oggi.

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