L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 luglio 2019

I lavoratori sono sempre massacrati, il sistema giudiziario non è esente anzi

Amazon, giudice respinge il ricorso dei dipendenti: no al tempo indeterminato per gli interinali

11 Luglio 2019 - 11:50 

Il tribunale di Milano ha respinto il ricorso dei dipendenti interinali di Amazon: nessun diritto al contratto a tempo indeterminato. Ecco i motivi della decisione.


Amazon, colosso dell’e-commerce, è finito sotto il mirino dei riflettori per il ricorso proposto da alcuni suoi dipendenti interinali che chiedevano la trasformazione del contratto di lavoro, da temporaneo a indeterminato.

Sul caso si è espresso il tribunale di Milano, nella persona del giudice Eleonora Porcelli, che ha respinto il ricorso dei dipendenti interinali e, quindi, ha negato il passaggio al contratto stabile. Le ragioni della decisione saranno rese note tra 60 giorni, quando avverrà il deposito delle motivazioni della sentenza.

Di uguale parere anche il tribunale del lavoro di Piacenza, che è stato adito da altri 50 dipendenti interinali di Amazon, con le stesse pretese.

Si tratta del primo caso italiano che vede coinvolti i dipendenti del colosso Amazon, ma pare che l’azienda, almeno per il momento, ne sia sempre uscita vincitrice.
Amazon: i dipendenti interinali non avranno il contratto a tempo indeterminato

Il giudice del lavoro Eleonora Porcelli, del tribunale di Milano, ha respinto il ricorso presentato da alcuni dipendenti di Amazon con contratto di lavoro interinale, caratterizzato dalla durata temporanea. I ricorsi sono stati in tutto 180, proposti tra Milano e Piacenza.

Oggetto del ricorso, il diritto al passaggio dal contratto interinale al contratto stabile a tempo indeterminato. Infatti, nel 2017, l’Ispettorato del lavoro aveva condotto un’ispezione nella sede Amazon di Castel San Giovanni (in provincia di Piacenza) e aveva rilevato che i contratti interinali stipulati superavano la soglia minima consentita dalla legge.

In seguito, lo stesso Ispettorato del lavoro aveva dichiarato su Twitter che gli oltre 1.300 dipendenti interinali avevano il diritto ad essere assunti stabilmente dall’azienda. Ragione che ha spinto molti lavoratori a presentare il ricorso al tribunale del lavoro.

Eppure, il giudice di Milano, dopo aver valutato il caso, ha deciso di respingere il ricorso, facendo svanire il sogno di un contratto a tempo indeterminato per i lavoratori precari.

Per conoscere le ragioni della decisione dovremo attendere ancora 60 giorni, termine entro il quale dovranno essere depositate le motivazioni del provvedimento.
Amazon, ricorsi respinti anche a Piacenza

La decisione del tribunale di Milano segna una grande vittoria per Amazon, e non si tratta della prima. Infatti, altri lavoratori interinali avevano fatto ricorso al tribunale del lavoro di Piacenza (dove l’azienda ha la sede), il quale aveva emesso una decisione analoga: respinto il ricorso di ben 50 dipendenti interinali che chiedevano il passaggio al contratto a tempo indeterminato.

Insomma, per farla breve, sembra che Amazon sia uscita indenne in entrambi i casi.

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