L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 luglio 2019

Il fanfulla non va alla Commissione antimafia, non va alla Camera e butta tutto in caciara

POLITICA
18/07/2019 15:04 CEST

Di Maio riunisce i suoi: "Colpiti alle spalle da offese e falsità della Lega"

Il capo politico M5S accusa l'alleato: "Se Salvini vuol far cadere il Governo lo dica chiaramente... Così non si può andare avanti"

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Il vicepremier Luigi Di Maio ha riunito i capigruppo e i suoi, tra gli altri presenti Stefano Buffagni e Riccardo Fraccaro. Durante la riunione, si apprende, Di Maio avrebbe sottolineato: “Siamo stati colpiti alle spalle, le offese e le falsità dette nelle ultime 48 ore contro il M5S non hanno precedenti. Anche contro di me. Un mare di fake news solo per screditarci, quel che è accaduto è gravissimo”.

Nel corso di una diretta Facebook, in precedenza, Luigi Di Maio si era scagliato contro l’alleato leghista e in particolare contro Matteo Salvini che lo aveva accusato di connivenza politica con il Pd a Bruxelles. “Qui si attacca il M5S per fare notizia e coprire il caso dei fondi russi ma questa è una falsità, una falsità volgare che ci ritroviamo ogni giorno. Si deve portare rispetto al M5S - aveva affermato Di Maio - e oggi se vogliamo seguire questo schemino di Salvini chi è al Governo con Berlusconi, in tutte le Regioni, è la Lega. Chi sta al Governo con Renzi sull’affossamento del salario minimo, sul Tav, su Radio Radicale, ovvero “Radio Soros”, è sempre la Lega”.

Ed ancora: “Se la Lega vuole far cadere il Governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità”. Per Di Maio con l’attuale clima politico “si fa male al Paese e quando si minaccia di far cadere il Governo il risultato è che gli investitori non investono, perché si ritrovano un clima di incertezza e attendono il governo successivo”... “Salvini scelga tra l’interesse del suo partito e quello del Paese, ma così non si può andare avanti”.

In particolare sul caso europeo, Di Maio sottolinea che "Ursula Von Der Leyen è stata candidata dal Consiglio Ue dove siede il premier Giuseppe Conte, che prima di dare l'ok, ha chiamato sia me sia Matteo Salvini. E entrambi, pur non essendo entusiasti, sapevamo che quella era una posizione utile all'Italia per il commissario". Poi il voltafaccia leghista in Parlamento a Strasburgo: "C'è Orban che governa con la von der Leyen, alleato della Lega. Ci sono quelli del Pis (partito polacco)...ci sono tutti, i sovranisti l'hanno votata. Perché la Lega si è sfilata? Ci sono conversazioni su Twitter di esponenti dell'Europarlamento della Lega, che ringrazio per la loro sincerità, che dicono "abbiamo dissimulato facendo credere al M5S e Conte che avremmo votato la von der Leyen e poi ci siamo sfilati. Si sono sfilati perché non hanno avuto garanzie sul commissario". E proprio sul commissario Ue Di Maio dice che "ora, il colmo è che Lega voglia
il commissario europeo, noi li sosterremo se saranno in grado di ottenerlo, ma se tu ti isoli e voti contro la presidente della Commissione e poi le vai a chiedere di nominare un leghista come suo vice, c'è qualche difficoltà".

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