L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 luglio 2019

Il Sistema mafioso massonico politico controlla ogni anfratto delle istituzioni

Concorsi truccati all’Università di Catania: indagato anche l’ex sindaco Enzo Bianco

gianfranco.cei 16 Luglio 2019 

Enzo Bianco e Orazio Licandro, rispettivamente ex sindaco ed ex assessore di Catania, sono indagati nell’inchiesta Università Bandita sui concorsi truccati per ottenere un incarico nell’ateneo siciliano.


Enzo Bianco e Orazio Licandro, rispettivamente ex sindaco ed ex assessore di Catania, sarebbero stati coinvolti nell’inchiesta “Università Bandita”. A rivelarlo il quotidiano La Sicilia, secondo cui ieri la Digos ha notificato su disposizione della Procura quattordici nuovi avvisi di conclusione indagine. Tra gli altri, ci sarebbe quello nei confronti dell’ex primo cittadino. Risulterebbe però indagato anche l’ex assessore comunale alla Cultura, Orazio Licandro, ordinario del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, nonché la professoressa Marina Paino, direttore del Dipartimento stesso. Tra gli altri indagati ci sono anche Valerio Pirronello, direttore in pensione del Dipartimento di Fisica e astronomia; Luigi Caranti, ordinario di Filosofia politica nel Dipartimento di Scienze politiche e sociali; Caterina Cirelli, ordinario di Geografia economico politica nel Dipartimento di Economia e impresa; Rosa Alba Miraglia, ordinario di Economia aziendale nel Dipartimento di Economia e impresa. I 14 avvisi di conclusione delle indagini notificati ieri si aggiungono agli altri sessantasei delle scorse settimane che interessano docenti, rettori e personale amministrativo:

ora, però, anche la politica è entrata nell’inchiesta. I reati ipotizzati dalla Procura sono, a vario titolo, quelli di associazione a delinquere, corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologia e materiale, abuso d’ufficio e truffa aggravata nonché turbata libertà di scelta del contraente.

L’inchiesta “Università Bandita” ha travolto per primo il rettore Francesco Basile e altri nove docenti dell’ateneo catanese che, secondo la Procura, avrebbero truccato dei concorsi pubblici dell’Università. Le indagini hanno permesso di accertare 27 concorsi truccati: di cui 17 per professore ordinario, 4 per professione associato e 6 per ricercatore.

Secondo gli inquirenti “il futuro vincitore dei concorsi veniva deciso a tavolino e i concorsi venivano costruiti ad hoc per chi dovesse vincere, stabilendo chi dovessero essere i commissari, i membri esterni, nei casi più gravi era il candidato stesso a elaborare i criteri del concorso”.


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