L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 luglio 2019

La Germania non invaderà la Siria come pretendono gli Stati Uniti

La Germania respinge la richiesta degli Stati Uniti di schierare truppe di terra in Siria


L'inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria James Jeffrey in precedenza aveva inoltrato una richiesta formale a Berlino chiedendo alla Germania di schierare truppe nella Repubblica Araba per "sostituire parzialmente" le forze Usa e aiutare i resti dell'ISIS.

Il governo tedesco ha respinto l'appello di Washington di schierare truppe di terra in Siria, affermando che una tale mossa non corrisponde alla strategia adottata dal paese per combattere il gruppo terroristico ISIS.

"Quando dico che il governo prevede di attenersi alle attuali misure nella coalizione anti-ISIS, questo non include truppe di terra, come è noto", ha spiegato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert.

Il portavoce ha inoltre ricordato che la Germania offre da tempo "un contributo significativo e riconosciuto a livello internazionale" alla lotta contro l'ISIS in Siria e ha aggiunto che il suo governo sta discutendo sul futuro del coinvolgimento del paese nella coalizione anti-ISIS con Washington.

La dichiarazione del portavoce arriva in risposta ad una richiesta ufficiale rilasciata dall'inviato speciale per la Siria, James Jeffrey, nella quale Washington aveva invitato Berlino a schierare truppe di terra nel paese arabo per sostituire parzialmente le forze americane. Secondo Jeffrey, le truppe tedesche avrebbero aiutato i loro alleati americani e fornito supporto tecnico alle forze curde, per combattere i resti del gruppo terroristico ISIS.

Fonte: Zeit.de - Foto AP
Notizia del: 08/07/2019

Nessun commento:

Posta un commento