L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 luglio 2019

L'Italia vuole invadere la Siria con un supporto umanitario mai chiesto da Assad

L’Italia dice no agli Usa: niente truppe in Siria
Una guerra ripudiata. Il governo gialloverde respinge la richiesta degli americani (150 soldati e 10 caccia) e apre solo a “un supporto umanitario”


di Luca De Carolis e Carlo Tecce | 9 Luglio 2019

Roma ha abituato gli alleati americani a lunghe meditazioni e risposte interlocutorie, stavolta la posizione del governo è determinata: l’Italia respinge la richiesta di Washington di inviare soldati e aerei in Siria e si limita a garantire un “supporto umanitario”. Stavolta l’Italia ripudia la guerra nei fatti, come da Costituzione, dopo più di un mese […]

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