L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 luglio 2019

Roma - guerra alla Raggi - Il Sistema massonico mafioso politico, di cui fa parte la Lega, attacca la sindaca perchè sono tre anni che non possono lucrare sui soldi dei romani, conti a posto chiari e trasparenti


Di Maio blinda la sindaca di Roma: “M5S e Raggi sono un corpo unico ed estraneo al sistema che in passato si è permesso di lucrare sulla pelle dei romani”

8 luglio 2019 dalla Redazione



“Il MoVimento 5 Stelle e Virginia Raggi sono un corpo unico e sono un corpo estraneo per quel sistema che in passato si è permesso di lucrare sulla pelle dei romani per anni, prelevando dalle loro tasche per tutelare sempre e solo se stesso. Quel sistema di potere che ha messo in ginocchio Roma vorrebbe ora togliersi di mezzo la sindaca del MoVimento, perché non si è mai piegata”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

“Ormai lo sport più praticato dai giornali è il tiro a Virginia – prosegue il leader del M5S -: fa sempre più rumore un suo starnuto che una condanna a carico di un sindaco del Pd. Una buca a Roma è una notizia da prima pagina, una buca a Milano non esiste. Lo sappiamo, siamo un problema per tanti. Per quelli che già si stavano leccando i baffi davanti al piatto ricco delle Olimpiadi, per quelli degli affari d’oro – il duo Buzzi e Carminati – delle cooperative che si occupano di migranti, per chi dice che il business dei migranti rende più della droga, per i clan criminali che usano i rifiuti come un business e per chi questi clan criminali li ha sempre trattati con i guanti bianchi”.

“Quelli che hanno messo in ginocchio Roma – aggiunge Di Maio – avevano un esercito di giornalisti compiacenti e catene politiche ben oliate per arrivare al risultato. I cittadini per loro erano un dettaglio. Hanno lasciato voragini nei bilanci, servizi disastrati, degrado. Rimettere in piedi una città abbandonata per anni allo sbando, ai favori e alla corruzione è un’impresa che richiede coraggio, determinazione e soprattutto pazienza. E non stiamo mettendo le mani avanti per giustificarci, perché lo diciamo da sempre che Roma è stata teatro di una vera e propria guerra criminale sulla pelle dei romani. Le guerre lasciano macerie e per questo livello di macerie ci vogliono anni”.

“Virginia Raggi – scrive ancora il vicepremier – si è rimboccata le maniche, scegliendo sempre trasparenza e legalità, lavorando sodo per restituire a fine mandato una Roma che si possa rialzare, tornando a offrire servizi dignitosi, rifacendo strade, combattendo la criminalità. Noi sappiamo bene cosa significa, ad esempio, abbattere le villette dei Casamonica. Cosa significa licenziare dipendenti furbetti, finiti nello scandalo Parentopoli. Cosa significa smantellare il sistema degli scrocconi che pagavano affitti da due lire per appartamenti di lusso su Piazza Navona. Avanti Virginia, continua a combattere a testa alta. Noi siamo con te!”.

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