L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 luglio 2019

Roma - guerra della monnezza - all'Ama la raccolta, alla regione dove portare l'immondizia

Roma, Virginia Raggi: “Potenzieremo la raccolta rifiuti”



Più raccolte straordinarie e un aumento dei conferimenti negli impianti esterni. Possibili soluzioni all'estero e nuovo piano industriale di Ama. Queste le soluzioni trovate da città e regione per gestire il caos rifiuti nella Capitale.

Positivo e costruttivo l’incontro tra Virginia Raggi, Nicola Zingaretti e Sergio Costatenutosi al Ministero dell’Ambiente. Centro della discussione il problema della raccolta rifiuti di Roma, per il quale i tre hanno trovato un accordo.
Gestione rifiuti nella Capitale: trovato accordo tra città e regione

Dopo gli attriti degli ultimi giorni tra Raggi e Zingaretti, che si accusavano reciprocamente di essere responsabili del caos rifiuti di Roma, pare che i due siano giunti ad un’intesa. Presente alla cabina di regia anche il prefetto romano Gerarda Pantalone e il Ministro dell’Ambiente. Quest’ultimo assicura un aumento dei giorni di raccolta straordinaria e la capienza degli impianti, fondamentale per non avere rifiuti a terra.

Soddisfatta la sindaca Raggi, che ribadisce come lo scopo primario sia quello di ripulire la città. La soluzione di breve termine trovata prevede un aumento dei conferimenti negli impianti esistenti. Gli impianti della Regione prenderanno infatti i rifiuti di Roma fino al massimo della capienza, in modo che i cittadini romani abbiano in pochi giorni quello che pretendono legittimamente da tempo.

Una soluzione non strutturale ma temporanea, assicura.

Ci sono inoltre preaccordi per gestire il medio termine, per il quale si stanno valutando soluzioni all’estero. Per il medio-lungo periodo poi Ama sta varando un nuovo piano industriale credibile e fondato su dati e presupposti solidi.

La Raggi invita infine i cittadini a fare la raccolta differenziata. “Solo in questo modo possiamo iniziare ad abbassare e ad abbattere la quota dell’indifferenziato che è la frazione in assoluto che ci crea più problemi”, dichiara. Aggiunge poi che nelle prossime settimane verranno aumentate le aree di raccolta differenziata porta a porta.

Interviene sulla questione anche il Premier Conte, che ricorda l’approssimarsi dell’anniversario dei 150 anni di Roma capitale e dell’anno giubilare. Un motivo in più, dato l’enorme afflusso di turisti, per presentare Roma in tutta la sua bellezza e pulizia.

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