L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 luglio 2019

Diritto internazionale fottiti - Sempre loro gli ebrei che hanno invaso la Palestina sono fomentatori di odio, fucina di guerre, alimentatori di morte

Medio Oriente: stampa britannica, Israele blocca la restituzione della petroliera Grace 1

Londra, 16 lug 11:40 - (Agenzia Nova) - L'organizzazione israeliana Shurat HaDin, privata ma ritenuta vicina al Mossad, i servizi segreti esterni di Israele, starebbero tentando di bloccare la restituzione della petroliera Grace 1, sequestrata a Gibilterra all'inizio di luglio, mentre trasportava un carico di petrolio iraniano verso la Siria in violazione delle sanzioni contro il governo di Damasco. In questo modo, scrive il quotidiano britannico "The Times", vengono minacciati i piani del Regno Unito volti a ridurre la tensione con l'Iran. Nella giornata di ieri 15 luglio, Shurat HaDin ha annunciato un ricorso alla Corte suprema di Gibilterra in cui chiede la confisca del carico della Grace 1 e della stessa nave, abbordata e dirottata dai Fanti di marina britannici mentre attraversava lo Stretto di Gibilterra. L'obiettivo di Shurat HaDin è ottenere una compensazione "per le vittime del terrorismo sponsorizzato dall'Iran". In tale richiesta, l'organizzazione israeliana si è già vista dare ragione da diversi tribunali negli Stati Uniti in vari casi che hanno provocato la morte di cittadini israelo-statunitensi nel corso di azioni terroristiche di gruppi islamisti filoiraniani come i palestinesi di Hamas e i libanesi di Hezbollah. Il sequestro della Grace 1 è in ottemperanza alle sanzioni dell'Ue contro la Siria, ma è stato effettuato su richiesta delle autorità degli Stati Uniti. Il caso, annota il "Times", sta complicando gli sforzi del ministro degli Esteri del Regno Unito, Jeremy Hunt, di salvare l'accordo sul programma nucleare iraniano (Jcpoa) insieme alle altre parti europee dell'intesa, Germania e Francia. In questo modo, Londra, Berlino e Parigi si oppongono al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha deciso il ritiro unilaterale dal Jcpoa a maggio del 2018. Inoltre, Hunt intende evitare che la crisi si allarghi e coinvolga il traffico marittimo nel Golfo Persico, come già avvenuto la scorsa settimana con il tentato blocco della petroliera British Heritage in transito nello Stretto di Hormuz da parte di tre motovedette dei Guardiani della rivoluzione iraniana, noti come Pasdaran. (Res)

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