L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 luglio 2019

Siria - continua l'invasione del paese da parte della Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti. Diritto internazionale fottiti

Gran Bretagna e Francia accettano di inviare ulteriori truppe in Siria


Il Regno Unito e la Francia avrebbero accettato di inviare truppe supplementari con il ritiro di quelle USA in Siria. Lo ha riferito Foreign Policy citando fonti vicine ai negoziati tra i tre paesi. Londra e Parigi sono gli unici partner di Washington che hanno ancora forze di terra in Siria.

Un membro del governo degli Stati Uniti ha indicato alla rivista Foreign Policy che il Regno Unito e la Francia si sarebbero impegnate ad un aumento marginale tra il 10% e il 15% delle truppe in Siria e che anche altri alleati potrebbero presto inviare un piccolo numero di soldati.

Al di là ddell'invio, non ci sono ulteriori informazioni sulle tempistiche e sul numero esatto dei soldati, anche se la fonte ha spiegato a FP che "nel complesso siamo rimasti delusi" nel dover convincere gli alleati di Washington ad assegnare risorse aggiuntive alla "lotta contro l'ISIS" in Siria.

Oltre al Regno Unito e alla Francia, diversi paesi balcanici e baltici potrebbero essere chiamati ad un piccolo contributo, anche se inviano solo "una manciata di soldati ciascuno", secondo un'altra fonte anonima citata dal portale.

In ogni caso, che Londra e Parigi scelgano di destinare altre truppe in Siria non compenseranno il vuoto lasciato dall'esercito americano.

E si prevede che solo 400 dei 2.000 soldati rimarranno nel paese arabo e che il Regno Unito e la Francia assegnino tra 200 e 400 soldati ciascuno.

Dal governo francese hanno ricordato a Foreign Policy che Parigi non ha attualmente truppe di terra in Siria, almeno "ufficialmente", secondo le sue parole. Mentre tutto sembra indicare che sia la Francia che il Regno Unito hanno forze speciali schierate lì. Quindi è improbabile che, se il numero di soldati aumentasse, tale aumento sarà reso pubblico.

La notizia arriva il giorno dopo che la Germania si è rifiutata di inviare truppe di terra nel paese arabo su richiesta degli Stati Uniti.

Fonte: Foreign Policy - Foto AP
Notizia del: 10/07/2019

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