L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 luglio 2019

Zaia è massone? Quando si tratta di soldi da Bossi al fanfulla la Lega è sempre opaca

Chi è Gianluca Meranda, ultimo indagato per ‘Moscopoli’, tra Lega, massoneria, banche e Malta

18 luglio 2019

Gianluca Meranda. Imagoeconomica

Gianluca Meranda, il “Luca” che ha partecipato all’incontro dello scorso 18 ottobre all’Hotel Metropol di Mosca con quel Gianluca Savoini molto vicino al vicepremier Matteo Salvini e oggi indagato per corruzione internazionale dalla Procura di Milano, è persona di interesse dei pm milanesi nel quadro delle indagini per stabilire se la Lega ha ricevuto dei finanziamenti illeciti dalla Russia, in cambio di uno sconto sulla fornitura di petrolio.

Nel frattempo Salvini, che prende le distanze da Savoini nonostante l’abbondanza di prove che legano i due, ha deciso in prima istanza almeno di non riferire al parlamento perché, citiamo testualmente, non va “in aula a parlare di fantasie”.

L’avvocato Meranda e lo studio legale SQLaw che ha co-fondato e che dirige, hanno una storia più lunga che affonda le proprie radici fino a Malta.

Mentre scriviamo, è la sera del 17 luglio, arriva la conferma che sono in corso perquisizioni nell’abitazionedell’avvocato Gianluca Meranda, che ha ricevuto un avviso di garanzia ed è quindi indagato, e nella casa dell’ex bancario Francesco Vannucci, anch’egli presente all’Hotel Metropol di Mosca.

La Guardia di finanza si è recata anche presso la sede dello studio legale SQLaw dovendo poi rintracciare un magazzino in cui Meranda ha stoccato faldoni e documenti giacché, secondo Rai News, gli uffici non esisterebbero più in seguito a uno sfratto.

Repubblica ha ampiamente documentato la questione, pubblicando sull’edizione cartacea la lettera di Meranda (ripresa da Open) , avvocato calabrese con studio a Roma, con cui ha raccontato la propria versione dei fatti, ammettendo di essere stato presente all’incontro in veste di consulente per conto di una banca d’affari anglo-tedesca e che l’operazione, del tutto regolare, non si è comunque conclusa.

Il Fatto Quotidiano sostiene però che l’affare da 1,5 miliardi di dollari sia stato concluso e che lo sconto del 10% sia stato suddiviso tra la Lega (4%) e i funzionari del Cremlino (6%). Da qui il presunto finanziamento illecito al Carroccio.

Un passaggio della missiva che Meranda ha inviato a Repubblica lascia intuire la già discussa vita massonica di Gianluca Meranda. Nella lettera infatti scrive che: “Da uomo libero e di buoni costumi, tuttavia, spero che il Paese si libererà presto di questo non più sopportabile modo di fare politica”.

Gli iniziati alla massoneria si definiscono per l’appunto “uomini liberi e di buoni costumi”, occorre comprendereperché Meranda abbia voluto usare questa espressione, se perché ormai entrata nel suo lessico o se per chiamare a raccolta i fratelli (o ex fratelli).
Espulso dalla massoneria, ma non troppo

Il 15 luglio appena trascorso Massimo Criscuoli Tortora, Gran maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia, ha precisato all’agenzia Adkronos che Meranda è stato espulso nel 2015con “decreto magistrale comunicato a tutte le potenze estere” ovvero con decisione divulgata – sostiene Criscuoli Tortora – a tutti gli ordini massonici. Il Gran maestro e Meranda sono legati da un’amicizia salda, tant’è che il primo, titolare di una piccola casa editrice rimasta senza sede, aveva occupato per diverso tempo una sala negli uffici dello studio SQLaw, co-fondato e diretto dallo stesso Meranda.

Secondo il sito acaciamagazine.org, sedicente organo di stampa della massoneria coordinato dallo stesso Criscuoli Tortora, Meranda avrebbe trovato riparo massonico presso il Grande oriente di Francia, vanificando così l’efficacia del decreto magistrale comunicato agli ordini esteri.
Vannucci, Meranda e le banche

Francesco Vannucci ha un passato al Monte dei Paschi di Siena e, fino al 2006, è stato vice coordinatore della Margherita. Rimasto nel direttivo del Pd fino al 2010, ha poi deciso di ritirarsi dalla politica.

Gianluca Meranda fa parte dei vertici della banca di investimenti Euro-IB, con sede a Londra, Francoforte e con una rappresentanza a Roma, proprio al civico 20 di Lungotevere delle Navi, laddove ha sede SQLaw. La banca si muove nell’ambito delle consulenze, dell’equity e delle transazioni estere da 20 a 100 milioni di euro.

Una banca con beni materiali per 5.543 sterline (6.150 euro), denaro in cassa pari a poco più di 143mila sterline(160mila euro circa) e un patrimonio netto di poco superiore a 1,6 milioni di sterline (1,85 milioni di euro). Tutto sembra essere, tranne che una potenza.

L’affare maltese e l’assicurazione EIG

Siamo nel 2011 e l’avvocato Meranda figurava tra i partner e co-fondatori dello Studio Legale MPLegal il quale, su incarico della Deloitte di Malta, è stato chiamato a dipanare la matassa del complicato caso creato dall’assicurazione maltese Eig (European Insurance Group), le cui polizze autoerano state sottoscritte anche da migliaia di italiani, soprattutto al Sud. Le attività della compagnia di assicurazioni maltese erano state fermate dall’allora Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private (Isvap) e dalla Guardia di finanza. I premi pagati dagli assicurati non finivano nelle casse della Eig ma direttamente in società di comodo e poi impiegati in altro modo. Nel 2013 le accuse sono state smontate e i titolari di Eig hanno chiesto a un tribunale maltese che la compagnia di assicurazioni fosse tolta dallo stato di liquidazione.

Lo studio legale MPLegal, chiamato a ristabilire la situazione garantendo agli assicurati il risarcimento dei danni in seguito a incidenti stradali non più coperti da Eig, in stretta collaborazione con Deloitte Malta che vestiva i panni di liquidatore, non solo avrebbe fatturato servizi svolti da avvocati non più alle dipendenze dello studio ma avrebbe anche seguito male molte pratiche, addirittura non presentandosi nelle aule a rappresentare i suoi assistiti, i clienti dell’assicurazione.

Una situazione che non è sfuggita a Sarah Curmi e Brian Tonna di Deloitte i quali, ricostruita la situazione, hanno dato incarico allo studio legale Mario Di Meo di Roma di avviare un contenzioso con lo studio MPLegal il quale, da lì a poco, sarebbe sparito per dare vita a SQLaw, con relativadispersione di soci fondatori uno dei quali, nel frattempo, è andato a vivere nel Regno Unito, paese di origine della moglie.

L’avvocato Di Meo, a luglio del 2014, ha considerato che:

“I nostri referenti sono le autorità maltesi e quelle italiane alle quali abbiamo dato una totale informativa sino all’origine, anche sulle azioni da promuovere nei confronti di tutti gli avvocati (i partner dello studio legale MPLegal, nda). Tutte queste anomalie riscontrate derivanti dall’esame di tutta la documentazione dal novembre 2011 è tutta agli atti giudiziari”.

Al momento non risulta possibile sapere come sia evoluto questo percorso giuridico. È però possibile riagganciarlo all’espulsione dalla Serenissima Gran Loggia d’Italia, alla luce della nota diramata dal Supremo consiglio unito d’Italia e nella quale vengono citati “comportamenti non consoni ai principi che governano il rito scozzese antico e accettato”, tra i quali appunto le condanne inflitte dalle autorità giuridiche nazionali.

Dopo un rapido controllo, oggi a Roma risulta esistere un altro studio legale chiamato MPLegal; questo non ha nulla a che vedere con l’azienda avviata dall’avvocato Meranda.

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