L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 agosto 2019

Sulle tavole degli italiani arrivano gli ormoni delle carne statunitense. Prima il glifosato nel grano canadese poi il latte in polvere dall'Argentina e ora quest'ultima ciliegina

Accordo UE-USA sulla carne, la bistecca americana presto sulla nostra tavola

© Sputnik . Igor Zarembo
14:59 03.08.2019(aggiornato 15:58 03.08.2019)

Trump vince la battaglia sulla carne con l'Unione Europea. Sarà più semplice per gli Usa esportare carne in Europa. Permetterà agli allevatori statunitensi una quota garantita di mercato europeo.

Trump definisce la firma di ieri un accordo rivoluzionario e canta vittoria. "Abbiamo negoziato per un certo periodo, pensavamo che i nostri allevatori non fossero trattati nel modo corretto. E' una vittoria strepitosa per i nostri allevatori e per i consumatori europei, la carne americana è considerata la migliore del mondo".

© SPUTNIK . IGOR ZAREMBO

L'accordo prevede l'aumento delle quote di carne statunitense che entreranno in Europa. Il valore delle esportazioni di carne statunitense crescerà di 270 milioni di dollari l'anno, quando l'intesa sarà pienamente adottata. Secondo gli accordi di principio non potrà essere esportata carne trattata con ormoni, ma solo carne di prima qualità. Adesso toccherà all'UE approvare il patto. 

Con questo accordo gli USA si confermeranno come il maggiore esportatore di carne in Europa, detenendo l'80% delle quote importate nel continente, dalle 35 alle 35 mila tonnellate importate nel continente. Al momento ne detengono solo il 30%, mentre il resto è ripartito fra Argentina, Uruguay e Australia.

L'accordo arriva in un momento particolarmente difficile per il mercato della carne. Il prezzo della carcasse nel 2019 è diminuito di -3,5%, mentre dell'animale vivo subisce una flessione del -12%. In questo contesto, un aumento dell'offerta derivante dall'apertura dei mercati, non sembra essere una buona notizia per gli allevatori italiani

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