L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 21 agosto 2019

Aumentano le basi militari statunitensi nel mondo

Operativa in Niger la Base Aerea 201statunitense ad Agadez

20 agosto 2019 


Il 3 agosto, il 409 ° Air Expeditionary Group dell’USAF ha ufficialmente aperto l’operatività della Air Base 201 ad Agadez (Niger) con l’atterraggio di cargo C-130J Super Hercules.


La base sarà utilizzata anche per svolgere missioni di velivoli teleguidati (UAV) MQ9 Reaper armati e non armati nell’intera regione del Sahel.

L’USAF ha affermato che le operazioni sono state autorizzate dalla US Air Force e dalla Nigerien Civil Aviation Authority dal 1 ° agosto. Questi voli includono i cargo C-130 e altre missioni di rifornimento nella base, con la piena capacità operativa della base programmata per iniziare entro la fine dell’anno.

La Air Base 201 fuori Agadez dispone di una pista lunga 1.900 metri e larga 50, in grado di ospitare aeromobili di grandi dimensioni come il C-17 Globemaster III.


L’area desertica è soggetta alle tempeste di sabbia (vedi foto sotto e in apertura) ma risulta facilmente difendibile da attacchi terroristici poichè situata lontana dal centro abitato.

“Sono orgoglioso dell’enorme lavoro svolto dai nostri avieri nel portare a termine il più grande progetto di costruzione mai guidato da aviatori nella storia dell’aeronautica”, ha affermato il generale Jeff Harrigian, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa e Africa

I lavori per realizzare la base sono staro autorizzati nel 2014 dal governo nigerino, iniziati l’anno successivo (nel 2017 le strutture del campo si sono espanse e sono stati eretti hangar), sono costati 110 milioni di dollari e hanno interessato un’area vasta 2 200 acri.


La nuiva base ubicata nel Niger Centrale (in una zona desertica a qualche chilometro dalla città di Agadez) è stata ultimata con un anno di ritardo e 22 milioni di dollari di extra budget ma risulta indispensabile a fornire supporto aereo e capacità di sorveglianza, evacuazione sanitaria, ricognizione e supporto tattico a forze terrestri schierate nel nord del Niger a ridosso dei confini con Algeria e Libia.

Gli Stati Uniti operano già MQ-9 Reaper dalla Base Aerea 101 nella capitale nigerina Niamey, 800 chilometri a sud-ovest della base di Agadez.

I Reaper volano in Africa anche da Gibuti, Tunisia e Camerun e altri aeromobili sono impiegati da basi in Kenya.


“La base di Agadez migliorerà la nostra capacità collettiva di facilitare la condivisione di informazioni che supportano meglio il Niger e le altre nazioni partner regionali, tra cui Camerun, Ciad, Mali e Nigeria nell’affrontare le minacce alla sicurezza comune.

Migliorerà anche la nostra capacità collettiva di rispondere ai problemi di sicurezza regionali “, aveva reso noto il comando US Africa l’anno scorso.

(con fonte Defenceweb)

Foto USAF

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