L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 agosto 2019

che porcheria questi magnano 278 volte di più dei dipendenti sono grassi grassi grassi

Gap salari: stipendi ceo + 1.000% in 40 anni, guadagnano 278 volte più dei dipendenti

19 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Continua ad allargarsi il gap tra i salari dei top manager e quello dei dipendenti. Secondo uno studio pubblicato questa settimana dall‘Economic Policy Institute, ripreso dalla CNBC, i principali dirigenti aziendali hanno visto aumentare la propria retribuzione di oltre il 1.000% negli ultimi 40 anni, quasi 100 volte i più rispetto all’aumento dei salari medi dei lavoratori.

Con la disparità di ricchezza che continua ad accelerare, in particolare dopo la crisi finanziaria, lo studia segnala che il divario tra i CEO delle 350 maggiori società statunitensi e dipendenti rimane ampio.

A spingere in alto le retribuzione dei vertici aziendali, hanno contributo bonus e stock option, elementi chiave che hanno portato la crescita totale della retribuzione degli amministratori delegati a +1.007,5% dal 1978 al 2018. Ciò si confronta con un aumento dei salari medi dei lavoratori dipendenti di appena l’11,9%.

“La retribuzione esorbitante del CEO è un importante contributo alla crescente disuguaglianza che potremmo tranquillamente eliminare”, hanno scritto i ricercatori dell’Istituto Lawrence Mishel e Julia Wolfe, che chiedono un’azione per ridurre il divario retributivo, anche se ciò significa tassare le aziende in cui la disparità è maggiore. “L’economia non subirebbe alcun danno se gli amministratori delegati fossero pagati di meno (o tassati di più).”

La disparità tra i dirigenti e la forza lavoro si è ampliato nel corso dei decenni. In termini comparativi, i CEO ora guadagnano in media 278 volte lo stipendio medio del lavoratore. La crescita totale della compensazione dal 1978 ha superato quella della crescita del mercato azionario del 706,7% e i salari dei “guadagni molto alti”, che sono cresciuti del 339,2%.

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