L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 agosto 2019

Ciò che si chiede per la Sicilia dovrebbe essere esteso a tutte le regioni italiane a tutti i ministeri a tutte le istituzioni dello stato

Antimafia: “Rendere obbligatoria per dipendenti regionali comunicazione di appartenenza alla massoneria e rotazione dei funzionari”

LA RICHIESTA DELLA DEPUTATA DEL M5S ROBERTA SCHILLACI


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di Redazione | 03/08/2019

“Tutti i dipendenti regionali compresi funzionari e dirigenti della burocrazia regionale abbiano l’obbligo di comunicare l’appartenenza alla massoneria. Impensabile che uomini chiave nel rilascio delle autorizzazioni regionali in dipartimenti strategici per lo sviluppo e l’economia dell’Isola, possano occultamente avere interessi terzi rispetto alla cosa pubblica. Serve introdurre anche l’obbligo di rotazione non solo per i dirigenti ma anche per funzionari in ruoli strategici dell’amministrazione. Chiediamo un intervento immediato degli Affari Generali della Regione Siciliana e del Responsabile Anticorruzione per gli adempimenti di rito”.

A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci a proposito dell’audizione del dirigente generale dell’assessorato all’Energia, in commissione Antimafia all’Ars.

“Lo stesso dirigente D’Urso – spiega la deputata – ha riferito in Antimafia di non aver avuto la sensazione che nel suo dipartimento ci fosse un sistema masso-mafioso come poi emerso da cronache giudiziarie, ma che in ogni caso, aveva emesso una nota sull’obbligo di comunicazione di appartenenza alla massoneria. Una nota disattesa proprio da quei servizi raggiunti poi dagli scandali e dagli arresti di alcuni dipendenti obbedienti ad altre logiche e non fedeli alla propria amministrazione e allo Statuto della Regione Siciliana. Così non può funzionare e le cronache di questi giorni pongono ancora una volta la necessità, di trasparenza e controllo. Per quanto riguarda l’assessorato all’Energia ad esempio appare evidente la mancanza di controlli sui soggetti che ricevono le autorizzazioni perché molto spesso le imprese che ricevono i nulla osta, in realtà non hanno le capacità tecniche ed economiche per operare effettivamente. Morale alla Regione Siciliana serve un piano anticorruzione serio ed efficace”.

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