L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 21 agosto 2019

Diritto internazionale fottiti - Se non con le armi con i soldi l'impero vuole la Groenlandia

La Danimarca non vende la Groenlandia? Trump annulla il viaggio a Copenaghen

21 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Non sembra andata giù al presidente Usa Donald Trump la risposta negativa della Danimarca in merito all’eventuale vendita a Groenlandia. La delusione è stata tale da far saltare la visita di Stato in Danimarca.

“La Danimarca è un paese molto speciale con persone incredibili ma dal momento che, nei sui commenti, il primo ministro Mette Frederiksen ha chiarito che non c’è alcun interesse a discutere l’acquisto della Groenlandia, rimanderò il nostro incontro previsto tra due settimane in un’altro momento” ha twittato Trump. “Il primo ministro ci ha consentito di risparmiare una grande quantità di denaro e sforzi sia da parte degli Usa che per la Danimarca, essendo così diretto. La ringrazio per questo e non vedo l’ora di riprogrammare in futuro!” ha aggiunto Trump.

A Copenaghen, la casa reale, da cui era partito l’invito a Trump, ha espresso la sua “sorpresa” in un commento scritto inviato alla televisione pubblica DR. Tutta la classe politica si è detta stupefatta. “La realtà trascende la finzione… quest’uomo è imprevedibile” ha twittato Martin Ostergaard, leader della sinistra radicale e membro della maggioranza parlamentare

La notizia dell’interesse di Trump all’acquisto della Groenlandia era stata rilanciata la scorsa settimana dal Wall Street Joiurnal e il presidente aveva poi confermato l’interesse definendolo “un grande affare immobiliare” per gli Usa ma aveva chiarito che non era una priorità.

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