L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 15 agosto 2019

Gassman è un lauto ricevitore di prebende i suoi film tutti sovvenzionati dalle istituzioni con a capo il corrotto euroimbecille Pd, Regione Lazio, Ministero della cultura...

Massa vieta abiti provocanti, ira Gassman/ “Ricoverate la sindaca”, ma è un uomo

14.08.2019 - Niccolò Magnani

Massa vieta abiti succinti e provocanti oltre all’elemosina: ira Alessandro Gassman, “ricoverata la sindaca”. In realtà il sindaco è uomo ed è della Lega

Alessandro Gassman

Un nuovo “caso” a metà tra il politico e il “sociale” scoppia nella città di Massa in Toscana dove da qualche giorno è stato approvato un nuovo regolamento di decoro e polizia urbana dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco della Lega Francesco Persiani: nasce tutto dal tweet di ieri di Alessandro Gassman – spesso in aperta critica contro il governo gialloverde e la sindaca della sua città, Roma, Virginia Raggi – dove l’attore esprime tutta la sua disapprovazione per le novità in arrivo da Massa, «il nuovo “regolamento” del comune di Massa prevede multe per chi mendica e per le donne che vestono in modo provocante..#ricoveratelaSindaca». Il web esplode tanto in chi si dice del tutto indignato dalle decisioni del Comune – tra i provvedimenti più discussi il divieto a vestiti provocati e allusivi, chiedere l’elemosina, dare da mangiare ai piccioni o sciacquarsi a una fontana pubblica – e tanto per la gaffe fatta da Gassman visto che il sindaco di Massa in realtà è un uomo, per l’appunto Francesco Persiani. All’attore hanno però risposto altre star come Fiorella Mannoia, «Ditemi che è uno scherzo. I cittadini di Massa accettano tutto questo?», o anche l’attivista per diritti LGBT esponente del Pd Paola Concia.

I DIVIETI DI MASSA E LE POLEMICHE CONTRO ALESSANDRO GASSMAN

Le repliche dal Comune di Massa alle critiche mosse da Alessandro Gassman arrivano in tandem, prima con il vicesindaco e poi direttamente con il leghista che guida l’Amministrazione di Centrodestra. «Che un attore famoso spari sentenze a casaccio senza nemmeno informarsi, è veramente troppo. Caro Alessandro Gassman, noi cerchiamo di contrastare i reati di prostituzione e l’accattonaggio molesto per tutelare i cittadini e la convivenza civile. Fai l’attore, va! Se proprio ti sta a cuore il nostro regolamento, passa di qua che te lo spiego meglio, così la prossima volta non fai figuracce», scrive su Facebook il vice sindaco Andrea Cella. Poi è direttamente Persiani ad intervenire in prima persona, contattato dal Tirreno, contro gli attacchi di Gassman e dei tanti contestatori in queste ultime ore: «Il regolamento ricalca quello precedente (varato dal centrosinistra), noi abbiamo solo contestualizzato il divieto di alcuni comportamenti specifici come l’accattonaggio molesto e la prostituzione. Valuto azioni legali nei confronti di chi danneggia l’immagine della città». Come ben riporta il Tirreno, nel nuovo regolamento cittadino di Massa è affidato agli agenti della Polizia municipale tanto il controllo sull’elemosina “eccessivamente molesta” quanto per gli abiti succinti: si legge nel regolamento «Fatta salva la normativa vigente è vietato andare in pubblico con abbigliamenti o atteggiamenti che possano offendere la decenza o il pubblico decoro quali, a titolo esemplificativo, mostrarsi a torso nudo oppure in bikini o reggiseno».

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