L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 20 agosto 2019

Gli statunitensi avevano già pronto il missile da testare per questo hanno voluto uscire dal trattato sul nucleare

Dopo l'uscita dal trattato sul nucleare, gli Usa testano un missile a medio raggio

Lo rende noto il Pentagono dopo l'uscita unilaterale dal Trattato Inf. L'esperimento è stato effettuato domenica scorsa al largo della California. Putin incontra Macron a Parigi: "Dispiegheremo missili solo se lo farà Washington". 

19 agosto 2019,20:40

Nicholas Kamm / AFP 
Donald Trump

Gli Stati Uniti hanno testato un missile a medio raggio, del genere vietato dal Trattato sulle armi nucleari che ha avuto fine tempo fa dopo il ritiro unilaterale di Washington. Lo ha riferito il Pentagono. Il test è stato effettuato domenica scorsa nell'isola di San Nicolas, al largo della California.

Il missile, di "natura convenzionale" e dunque non nucleare, è stato lanciato da una nave americana al largo della costa dell'isola. "Dopo oltre 500 km di volo, ha centrato l'obiettivo", ha fatto sapere il Pentagono, rilevando che "i dati raccolti dal test forniranno informazioni alla Difesa sul futuro del potenziale missilistico a medio raggio". 

Il Trattato Inf bandiva proprio i missili convenzionali e nucleari in grado di viaggiare in uno spazio tra 500 e 5.500 km, ma il capo del Pentagono, Mark Esper, aveva avvertito che una volta fuori dal Trattato gli Stati Uniti avrebbero sviluppato "i missili terra-aria convenzionali come prima risposta alle azioni di Mosca".

L'annuncio del test è stato fatto qualche minuto dopo la dichiarazione con cui Vladimir Putin affermava che la Russia non dispiegherà missili a corto e medio raggio in quelle regioni del mondo in cui non ci saranno armi statunitensi corrispondenti.

"Per quanto riguarda i missili a corto e medio raggio, voglio dirlo di nuovo: ci assumiamo unilateralmente una responsabilità. Se tali sistemi di attacco saranno dispiegati dagli Stati Uniti, lo faremo anche noi", aveva detto il capo del Cremlino nel corso di una conferenza stampa in Francia, dove ha incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron. "Non li dispiegheremo - aveva aggiunto - fino a quando non compariranno quelli americani".

Nessun commento:

Posta un commento