L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 agosto 2019

I diritti vengono calpestati dalla forza violenza prepotenza

I diritti dei popoli

di Pierluigi Fagan
19 agosto 2018

Massiccio e reiterato attacco ai più elementari principi di libertà ed autodeterminazione dei popoli. E’ in riunione a porte chiuse il Con(s)iglio di Sicurezza dell’ONU mentre migliaia di persone in strada, giovani, donne, vecchi e perfino bambini stanno ingaggiando duri scontri contro la repressione della polizia di Stato. Sono già otto i morti, sei in 24 ore, negli scontri tra opposte fazioni mentre il governo che controlla la regione, ha mandato altri 25.000 soldati più mezzi pesanti, blindati e corazzati. Sono tre i leader politici precedentemente a governo della regione a gli arresti da quando il governo centrale ha abolito l’Articolo 370 che dava moderata autonomia amministrativa alla tormentata regione, ma il conteggio dei leader politici spariti negli ultimi giorni pare sia molto più alto, oltre 100. In seguito all’applicazione di una legge speciale detta Public Safety Act che permette alle autorità di detenere fino a due anni prigionieri senza notificare accuse e senza effettuare processi, pare siano più di 4000 gli abitanti della regione fatti sparire negli ultimi giorni. La zona è interdetta a chiunque e le linee telefoniche non hanno accesso esterno e vige il coprifuoco totale. Poiché le prigioni della regione sono stracolme, i più sono stati portati via non si sa dove con voli speciali. Le autorità centrali non rilasciano dichiarazioni da giorni, non rispondono a domande, negano qualsiasi fatto inerente ciò che sta avvenendo nella totale mancanza di controlli internazionali nella regione.

E’ inconcepibile che nel 2019 ci siano ancora governi che pensano di poter così calpestare i più elementari diritti civili e politici in base ad un cieca prepotenza che si è mossa ai primi di Agosto, senza ragione apparente, nella distrazione del mondo e dei media dei paesi civili. Inconcepibile.

Ma stai parlando di Hong Kong e della insopportabile prepotenza cinese vero? No, del Kashmir, India.

... Ora, io capisco che questi cialtroni di tibetan-semi-pakistani per lo più musulmani del Kashmir siano molto meno fashion dei giovani con le luci laser di Hong Kong, ma si dà il caso che India e Pakistan siano potenze nucleari e stanno ammassando truppe ai confini. Un disgraziato di giornalista che spenda due parole su quello che sta succedendo lì, no?

Indignazione selettiva!

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