L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 19 agosto 2019

Il fanfulla ha il fiato corto ha arruolato anche Bagnai e Borghi foglie di fico MA non ha mai avuto il coraggio di combattere il Criminale Progetto dell'Euro

SALVINI GOLLUM

Pubblicato 19/08/2019
DI GIORGIO CREMASCHI


“Questo governo durerà quattro anni, questo è il governo dei no, ho presentato mozione di sfiducia, se si vota la riduzione dei parlamentari non si vota più, votiamo subito la riduzione dei parlamentari, ritirerò la delegazione dal governo, io resto al governo, volete che resti o che mi dimetta, i cinquestelle si son messi d’accordo con Renzi, il mio telefono è sempre acceso, proviamo a discutere, la mozione di sfiducia non c’è più, viva l’indipendenza della Padania, i napoletani puzzano, viva l’Italia, viva Napoli, basta con l’euro, macché uscita dall’euro con la UE troveremo un accordo, andremo da soli, faremo alleanze, viva Putin, no viva Trump, no TAV, sì TAV..”
Matteo Salvini prima smentiva le sue precedenti affermazioni con il loro esatto contrario a distanza di tempo, poi i tempi si sono progressivamente accorciati, ora può dire nello stesso discorso una cosa ed il suo opposto..No, ma certo che sì, forse, certamente…in pochi secondi tutto assieme. Io non so come parlerà in senato, ma so che nessuno capirà cosa davvero voglia fare, lui per primo..
Questo succede coi leader inventati dalla tv e sostenuti a pagamento sui social. Tanto si gonfiano che poi esplodono, ed allora la loro arroganza diventa stato confusionale.. al Papeete Beach è cominciata la caduta di Salvini, come il suo maestro Berlusconi andò in crisi con il bunga bunga..La domanda vera però e un’altra: quali sono le ragioni del consenso popolare, magari non duraturo ma grande, dai quali gli stessi che li votano si guarderebbero bene dal comprare un’auto usata?
Ridiamo pure di Salvini che vuole i pieni poteri come Gollum il suo tessoro..e che come quel personaggio de Il signore degli anelli fa due discorsi opposti contemporaneamente.. Ridiamo pure di lui ora che egli emerge per quello che è, ma non dimentichiamo che tanti lo hanno esaltato e tanti ne hanno persino avuto paura. Se non affrontiamo la macchina che produce questi mostriciattoli, se non combattiamo la finta democrazia dei sondaggi e dei mass media, se non ricostruiamo vera democrazia e vera partecipazione, caduto un Salvini ne verrà un altro, magari meno bipolare.

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