L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 11 agosto 2019

Il traditore Conte ha formalizzato nella riunione degli ambasciatori che l'Italia è una colonia degli Stati Uniti, poi ha ucciso il M5S dichiarando che il Tav si deve fare costringendo la rottura in Parlamento dove il fanfulla si è allineato velocemente agli ordini dell'apparato della Lega Nord, parte integrante del Sistema Massonico mafioso politico

Crisi di governo, Fusaro: ‘La Lega uccide il populismo sovranista: ora sarà liberismo e atlantismo’

Silenzi e FalsitàPOSTED ON AGOSTO 10, 2019


“Il sistema liberista dei padroni cosmopoliti non accetta che si guardi alla Cina, che si facciano misure sociali, che si difenda la sovranità venezuelana dall’imperialismo Usa. Per questo è stato attaccato e marginalizzato il 5Stelle. E ora liberismo e servitù”.

Così Diego Fusaro ha scritto in un post pubblicato sul proprio profilo Twitter.

E in un articolo pubblicato nella sua rubrica “Lampi del pensiero” per il quotidiano digitale Affaritaliani.it, ha commentato la crisi di governo.

“Si temeva che a buttare giù il governo gialloverde dovesse essere lo spread, poi la magistratura, poi ancora la Ue. E invece no: è stata la Lega di Giorgetti (sottolineo: di Giorgetti) a portare lo scalpo del populismo sovranista ai padroni del capitale che gestiscono l’ordine liberista” ha affermato.

“Spero di sbagliarmi, – ha sostenuto – ma sono quasi certo che d’ora in poi sarà solo liberismo e atlantismo. E avranno il coraggio di chiamare ‘sovranismo’ questo liquame, apice della subalternità. Ha vinto il sistema liberista, che ora sta già creando il suo nuovo blocco di riferimento”.

“E intanto le sinistre si confermano per quel che sono: le più stupide di sempre, incapaci di capire che il populismo regressivo liberista si combatte con il populismo socialista rosso e non con il cosmopolitismo fucsia e snob” ha concluso.

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