L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 agosto 2019

L'Euro è un Progetto Criminale, è un sistema di governo togliere diritti sociali e privatizzare tutto

Diego Fusaro denuncia: 'L'euro non è una moneta, ma un sistema di governo'



Il filosofo Diego Fusaro critico nei confronti dell'euro.
Il filosofo esprime il suo parere sulla moneta unica esponendo una critica abbastanza netta.

di Pasquale De Marte (articolo) e Chiara Esposito (video)
Aggiornato il 03 agosto 2019 19:37


Diego Fusaro torna sulla questione moneta unica europea e lo fa esponendo i suoi concetti che, come al solito, sono destinati a sollevare un dibattito in merito. Il filosofo mantiene il suo punto di vista piuttosto critico nei confronti dell'attuale modello europeo e la sua opinione non poteva discostarsi molto in merito alla moneta unica. Un'opinione, la sua, che arriva in un momento in cui l'Italia non vede i rapporti con le istituzioni europee in una fase che si può considerare idilliaca al massimo.

Non bisogna, infatti, dimenticare quanto aspri siano stati i duelli tra il governo presieduto da Giuseppe Conte e Bruxelles nel momento in cui c'è stato, ad esempio, la querelle relativa al debito pubblico del Bel Paese.
Momento delicato tra Italia ed Europa

Per certi versi Diego Fusaro sembra allinearsi a quelle che erano state le motivazioni attraverso le quali l'attuale governo italiano stava finendo per andare allo scontro con Bruxelles.

In molti ricorderanno come Di Maio e Salvini, ai tempi, ripetevano costantemente che non avrebbero indietreggiato di un millimetro, qualora gli euroburocrati avessero chiesto all'Italia di tagliare la spesa pubblica. Il timore, ad esempio, era che potesse essere necessario rivedere quanto lo Stato spendesse in materia come il welfare, uno dei migliori a livello internazionale. Fusaro, attraverso il suo profilo Twitter, ha addirittura messo in rilievo come, a suo avviso, l'attuale modello economico europeo si ponga addirittura l'obiettivo di eliminare "ogni residuo welfare state".

Una denuncia di enorme rilevanza che poggia le sue basi su quella che l'opinione che il Fusaro ha in merito a quella che è la moneta unica dell'Unione Europea.

Fusaro critica l'euro

L'euro può essere considerato un fattore economico che, a partire dai primi anni duemila, si è caratterizzato per l'essere stato spesso oggetto di dibattito tra quanti l'hanno ritenuto uno iattura, vista la crisi economica concretizzatasi da lì a poco tempo, e chi, invece, l'ha benedetto per aver rappresentato le fondamenta che hanno fatto resistere l'Italia e gli altri paesi ai terremoti economici che hanno investito l'economia internazionale negli ultimi due o tre lustri.

Fusaro, però, guarda oltre e dà una definizione singolare di "euro": A suo avviso, infatti, non deve essere considerato una moneta, ma addirittura "un sistema di governo". La fase cruciale del suo tweet arriva proprio quando svela quello che sarebbe l'obiettivo del sistema, ossia "la distruzione del vecchio modello europeo, sostituito da quello della privatizzazione selvaggia e dalla soppressione di ogni residuo welfare state".

Parole che, evidentemente, non rivelano una grande stima da parte del filosofo nei confronti di quello che è l'attuale modello di funzionamento europeo, con particolare riferimento al settore economico.


L’euro non è una moneta, ma un sistema di governo il cui fine è la distruzione del vecchio modello europeo, sostituito da quello della privatizzazione selvaggia e dalla soppressione di ogni residuo welfare state .






Nessun commento:

Posta un commento