L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 agosto 2019

L'unica strategia degli Stati Uniti è quella di continuare ad essere l'unica grande potenza in un mondo che ormai è multipolare

La mentalità del "gioco a somma zero", danneggia gli altri e fa male anche a sé stessi

2019-08-04 20:31:35 cri

Giorni fa gli Stati Uniti hanno annunciato che aumenteranno i dazi doganali del 10% nei confronti di 300 miliardi di dollari di prodotti esportati dalla Cina. Quest'azione statunitense viola gravemente il consenso di Osaka raggiunto dai leader dei due paesi e riflette il fatto che alcuni statunitensi continuano ad avere una mentalità del "gioco a somma zero", il che porterà senza dubbio gravi difficoltà alle consultazioni economico-commerciali tra Cina e Usa, danneggerà gli interessi del popolo dei due paesi e del resto mondo ed aggraverà il rischio di recessione dell'economia mondiale.

La cosiddetta mentalità del "gioco a somma zero" è assurda in teoria e dannosa in pratica. Tuttavia, alcune persone degli Stati Uniti l'hanno applicata agli scambi economici internazionali, ritenendo semplicemente e sgarbatamente che la crescita economica degli altri paesi sia un danno per i propri interessi economici e che debbano essere intraprese azioni di ritorsione.

Tuttavia, il mondo di oggi è aperto e interconnesso e la globalizzazione economica è un fenomeno inarrestabile. Tutta l'umanità è diventata una comunità di destino. La mentalità del "gioco a somma zero" è antiquata e gravemente fuori dalla realtà.

Di conseguenza, subito dopo l'annuncio da parte degli Usa sul nuovo turno di dazi doganali aggiunti, sono arrivate forti opposizioni sia all'interno degli stessi Stati Uniti sia dall'estero. Influenzato dall'escalation degli attriti commerciali, il Global Economic Outlook ̶ rilasciato a giugno dalla Banca Mondiale ̶ ha abbassato le previsioni di crescita dell'economia mondiale dal 2,9% al 2,6%.

Se gli Usa attuassero un nuovo turno di tariffe nei confronti della Cina, violerebbero gravemente non solo le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, ma danneggerebbero gravemente anche il sistema del commercio multilaterale, la filiera industriale globale e la catena di approvvigionamento. Queste azioni causeranno senza dubbio ulteriori danni all'economia globale, spingendo l'economia globale verso il declino.

È evidente che la mentalità del "gioco a somma zero" perseguita da alcune persone negli Stati Uniti non porta loro quello che vogliono, ossia continuare ad essere l'unica grande potenza, ma comporterà una situazione da cui nessuno esce vincitore.

Cina e Stati Uniti, le due principali potenze economiche globali, devono risolvere complicati problemi economici e commerciali, ma potranno riuscirci solo attraverso le consultazioni. Servono però sincerità, azioni concrete, tempo e pazienza.

http://italian.cri.cn/1741/2019/08/04/123s346333.htm

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