L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 13 agosto 2019

Monte dei Paschi di Siena - Il corpo che impatta in terra è evidente che è già morto (o privo di sensi). Il Sistema massonico mafioso politico ha eretto steccati. E l'ufficio al Ministero degli interni ...


David Rossi: suicidio o omicidio?/ Le Iene: lacune indagini, misteri Ior e Vaticano

12.08.2019 - Emanuela Longo

Caso David Rossi, capo comunicazione Mps: fu omicidio o suicidio? Torna lo speciale de Le Iene in replica: tutte le tappe del giallo

David Rossi (Le Iene)

Il caso della morte di David Rossi, avvenuta il 6 marzo 2013, lascia aperte ancora due porte: si è trattato di omicidio o di suicidio? Ad interrogarsi sul quesito che da anni ossessiona la famiglia del capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, è ancora una volta la trasmissione Le Iene, che torna con la replica dello speciale già andato in onda nella passata stagione ed in onda questo lunedì in prima serata. David Rossi decise davvero di togliersi la vita volando giù dalla finestra del suo ufficio? Tanti i dubbi in merito a questa ipotesi, avvalorati da tutta una serie di elementi – dal video della caduta alle lacune nelle indagini – che tuttavia non sono bastati a evitare ben due archiviazioni. Le Iene hanno dedicato ampio spazio al caso, ripercorrendo tutto ciò che si poteva fare ma non è stato fatto, il tutto avvalorato da importanti testimonianze, come quella dell’ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini. Nel caso della morte di David Rossi si inserisce poi un altro fatto che potrebbe aver influenzato le indagini e che ha a che fare con presunti festini a base di sesso e droga ai quali avrebbero partecipato personalità importanti. Il caso finisce addirittura con il coinvolgere anche il Vaticano, con dichiarazioni a dir poco esplosive.

MORTE DAVID ROSSI RESTA UN GIALLO

La morte di David Rossi va ad inserirsi in un clima molto delicato per il Mps, in quel periodo finito in una bufera giudiziaria, mediatica e finanziaria. Prima di essere rinvenuto senza vita ai piedi della finestra del suo ufficio, David scrisse una mail all’allora ad di Mps, Fabrizio Viola, nella quale lo avverte di voler parlare con i pm. Due giorni prima di morire, salta all’occhio una frase scritta dal capo comunicazione della banca: “Stasera mi suicido, sul serio, aiutatemi!!!”. Nei successivi messaggi ribadisce l’intenzione di parlare con i magistrati. Ma c’è ancora un’altra pista che porterebbe a Roma, in particolare al Vaticano. Il riferimento è contenuto in un appunto presente sulla scrivania di Rossi e che rimanda a Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente della banca del Vaticano Ior ed all’epoca de fatti capo italiano della Banca Santader. Proprio l’uomo ha rilasciato a Le Iene alcune dichiarazioni esplosive che hanno aperto nuovi scenari sui motivi che avrebbero spinto Rossi a parlare con i pm. In merito a questa intenzione, l’ex sindaco senese e dirigente Mps, Piccini, sull’amico David ha commentato: “La città è convinta che sia stato ucciso. David fa un errore storico, cioè dice che sarebbe andato dai magistrati a raccontare tutto”. Tutto, cosa?

DUBBI SULLE INDAGINI

Ulteriori dubbi sull’intricato caso relativo alla morte di David Rossiemergono dai presunti errori compiuti in fase di indagine. A parlare di “indagini fatte male” fu lo stesso ex sindaco di Siena ai microfoni della trasmissione di Italia 1. Secondo la famiglia, è lungo l’elenco di ciò che si sarebbe potuto fare per appurare la verità sulla fine drammatica del capo comunicazione Mps ma non si è fatto. Dalla mancata richiesta dei tabulati della zona al mancato sequestro dei vestiti di David. Non solo, le ferite sul corpo non furono mai analizzate accuratamente, nè fu eseguito un esame del Dna sul corpo e nel suo ufficio. Non furono poi identificati tutti i presenti in banca al momento della caduta mortale, né furono acquisite le immagini delle videocamere interne ed esterne. Dubbi anche sul video che riprende la caduta e che risulta tagliato. Spunta inoltre un uomo misterioso nel vicolo che fugge via alla vista di David: chi era? Non fu mai fatta chiarezza né aperta una indagine per omissione di soccorso. La mancata riapertura delle indagini prima del 2015 ha reso purtroppo indecifrabili molti elementi forse importanti.

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