L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 agosto 2019

NoTav - la fredda calma della montagna

post — 1 Agosto 2019 at 11:05


Ieri una quarantina di No tav si sono trovati davanti al cantiere di Chiomonte per partecipare al pranzo del mercoledì alla Colombera.

post — 1 Agosto 2019 at 11:05

Da qualche tempo ormai ripetiamo che via dell’Avanà deve essere liberata da cancelli, barriere e militari posti a difesa del cantiere per essere percorribile da tutti i cittadini, ma oggi lo scenario che i no tav si sono trovati davanti era formato da jersey e cancello posizionati sul ponte e sul sentiero principale dal lato di Giaglione con celere e digos nervosi che hanno impedito l’accesso anche ai proprietari dei terreni. Forse alla controparte non è ancora andata giù la numerosa marcia No Tav di sabato partita dal Festival Alta Felicità e arrivata fino alle reti del cantiere con rabbia e decisione. O forse temevano qualche slogan contro la presunta visita prevista per oggi del ministro Salvini.. A testa alta come sempre i no tav non si sono fatti fermare e sono riusciti a fare il pranzo alla Colombera passando per vie secondarie. Evidentemente questo ha disturbato le forze dell’ordine che non hanno potuto riposare all’ interno del cantiere come è loro solito fare a spese nostre, tanto da prendersela a fine giornata con chi attaccava dei pericolosissimi adesivi No tav.

Come sempre siamo consapevoli di essere dalla parte della ragione e ribadiamo con forza che continueremo a lottare contro il tav Torino-Lione con determinazione!


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