L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 agosto 2019

Stretto di Hormuz sempre più inquieto

DOMENICA 4 AGOSTO 2019
L’Iran ha sequestrato un’altra petroliera straniera, dice la televisione di stato


La televisione di stato iraniana ha detto che le Guardie rivoluzionarie, il potente corpo militare d’elite iraniano, hanno sequestrato una petroliera straniera nel golfo Persico accusandola di traffico illecito di petrolio “dai paesi Arabi”. Sette marinai che si trovavano sulla barca sono stati arrestati, ha detto la televisione iraniana, che per ora non ha diffuso altre informazioni su quanto accaduto. Il 19 luglio, l’Iran aveva sequestrato una petroliera britannica nello stretto di Hormuz, in risposta a un episodio analogo avvenuto due settimane prima a Gibilterra. A metà giugno, le Guardie rivoluzionarie erano anche state accusate di due attacchi contro altrettante petroliere nel golfo dell’Oman.

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